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MATRIMONI FASULLI, SCENA MUTA DAVANTI AL GIP

Scena muta davanti al gip Emiliana Ascoli ieri nel Tribunale di Salerno per i sette indagati colpiti da misura cautelare nel caso delle nozze fittizie. Si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere, a partire da Laura Iadanza, finita in carcere come vera e propria regista dei matrimoni di comodo atti all’ottenimento della cittadinanza, e la nipote Carmela Ielpi, ai domiciliari. A far venire a galla l’organizzazione è stato un matrimonio ad Olevano Sul Tusciano, in cui per rendere credibile l’unione la sposa marocchina è stata ospitata per qualche tempo a casa della famiglia olevanese. Una convivenza tutt’altro che felice, della quale la stessa donna si sarebbe lamentata con la Iadanza e per cui il fratello dello sposo rivelò l’imbroglio ai carabinieri. Da questo caso, si arrivò alla scoperta di altre unioni civili fasulle. Sono ventuno quelle accertate dalle indagini coordinate dal pm Elena Guarino: tredici a Battipaglia, tre ad Eboli e Olevano, una a Montecorvino Pugliano e a Machirolo, in provincia di Varese.