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Battipaglia, il centrosinistra presenta le sue idee per la città

comune Battipaglia foto avanti Battipaglia

Un Sindaco pronto a guidare la Città di Battipaglia con una coalizione così ampia, non può non partire da una condivisione forte e chiara sui punti programmatici.

Ed è così che ieri sera si è nuovamente riunito il “Tavolo del Centro-Sinistra” formato da Partito Democratico, Italia Viva, PSI, Campania Libera, Noi Campani, Democratici e Progressisti, Centro Democratico, + Europa, Europa Verde, Ambientalisti, PER Persone e Comunità per approvare, dopo il lavoro di queste settimane, i punti chiave per il vero rilancio di Battipaglia.

“Dopo una discussione serena, partecipata e condivisa sulla figura di sintesi del progetto politico – si legge nella nota – si è deciso all’unisono di riunirsi nuovamente la settimana prossima per poter ultimare in queste ore un confronto aperto e di massima unità intorno al candidato Sindaco. Il Centrosinistra presto sarà pronto con la sua guida a confrontarsi apertamente con le associazioni, le aggregazioni civiche ed i movimenti che ne condividono i valori, lo spirito e gli obiettivi nell’esclusivo interesse dello sviluppo socio, economico e ambientale della Città. Sta per iniziare una bella storia per Battipaglia”.

TAVOLO DEL CENTROSINISTRA IDEE PROGRAMMATICHE DI PARTENZA PER IL PROGRAMMA ELETTORALE DEL CANDIDATO SINDACO BATTIPAGLIA 2021-2031

LAVORO e SVILUPPO
A. Immaginare la città dei prossimi vent’anni non può non tenere conto del recente passato e dell’attuale situazione del tessuto produttivo cittadino. Ripensare la vocazione dell’area industriale puntando alla realizzazione di un distretto economico produttivo che, investendo su innovazione e qualità dialoghi da un lato con le attività produttive agricole dell’area e dall’altro, in un’ottica di osmosi industriale, con le aziende che trattano materie prime seconde, puntando sulla riconversione delle stesse in direzione di una moderna economia circolare, sfruttando al meglio la straordinaria opportunità della Zona Economica Speciale (ZES).
B. Riconnettere il tessuto commerciale con il settore dei servizi, oggi dilaniato dalla crisi economica e dalla trasformazione del mercato digitale. Alleggerire il carico fiscale sulle attività commerciali, lavorando nella direzione di un centro commerciale naturale cittadino. Con l’arrivo dei fondi di Next generation EU è necessaria la costituzione di una task force cittadina per i fondi europei.

AMBIENTE e VIVIBILITA’
Porre un freno all’espansione di siti di stoccaggio di rifiuti, lavorando attraverso il nuovo Puc a riportare a livelli europei gli standard urbanistici in città. Predisporre un piano del verde urbano e intervenire sensibilmente sul piano traffico, liberando aree del centro dalle auto attraverso la realizzazione di nuove arterie stradali alternative e, laddove impossibile, istituire Zone30 per limitare e alleggerire la circolazione. Realizzare una cintura verde che separi e protegga il centro abitato dall’area industriale. Intervenire sull’inquinamento del Fiume Tusciano e sulla depurazione, rafforzando l’attuale insufficiente infrastruttura. Riqualificare la fascia costiera e l’area pinetata. Datare la città di un Energy Manager e avviare un piano di efficientamento energetico degli edifici pubblici. Realizzare un parco pubblico attrezzato a Belvedere, e un percorso salute per ranners in zona Serroni. Ripensare il rapporto tra la città e il suo fiume, sviluppando da un lato un progetto di parco fluviale con piste ciclabili, aree attrezzate fino al mare e dall’altro lavorare alla piena messa in sicurezza delle sponde in collaborazione con gli altri comuni. Avviare interventi infrastrutturali sui collettori fognari e sulla depurazione, con l’obbiettivo di disinquinare il fiume Tusciano e migliorare gli standard ambientali delle acque marine. Intervenire sulla zona costiera prevedendo interventi di riqualificazione e ingegneria ambientale, ripensando la funzione della fascia pinetata e dell’intera area in ambito sovracomunale di servizi al turismo in chiave ecocompatibile. Portare servizi, qualità urbanistica e ambientale, significa ripristinare sicurezza e vivibilità, valorizzando la bellezza – negli anni troppo spesso sfregiata – dell’intera area.

SICUREZZA e SOCIALE
Lavorare nelle scuole e in città sulla prevenzione dei fenomeni di microcriminalità e rinforzare un sistema di videosorveglianza. Creare un coordinamento comunale delle forze dell’ordine, aumentando il numero di agenti di Polizia Municipale operanti sulle strade. Riqualificare e rinforzare la pubblica illuminazione, intervenendo anche in chiave energetica e di consumi. Rifondare la struttura ed il piano delle politiche sociali per essere più vicini ai giovani, a chi è in difficoltà e a chi ha bisogno di assistenza e supporto. AGRICOLTURA e PRODUZIONI Sviluppare una forte rete infrastrutturale di servizi rivolti al mondo dell’agricoltura (interporto, trasporti merci, piattaforme logistiche), migliorando le condizioni delle strade e limitando l’impermeabilizzazione dei suoli, in un rapporto di dialogo costante con le forze produttive, gli enti di settore e le associazioni di categoria. Avviare parallelamente la costituzione di un Biodistretto e di un disciplinare di qualità sulle produzioni della Piana del Sele, in una visione di distretto agroindustriale. CULTURA e SERVIZI Mettere a sistema le straordinarie eccellenze culturali ed artistiche della città, attraverso la realizzazione di un polo delle arti e delle culture all’interno dell’ex ATI, che può ospitare anche attività private e un centro di ricerca e innovazione in agricoltura, in collaborazione con Università e Enti pubblici. Investire sull’edilizia scolastica (sia sugli spazi che sulla sicurezza degli edifici e sull’efficientamento energetico), partendo dalle ex scuole De Amicis ove occorre riattivare anche parzialmente una funzione scolastica dell’edificio, e creando asili comunali e biblioteche di quartiere. Lavorare sul recupero del patrimonio identitario degli antichi casali e masserie, costituendo una rete di valorizzazione turistica degli stessi. Istituire un centro di ascolto sulle dipendenze e sulle discriminazioni di genere, sostenendo la lotta alla violenza sulle donne e all’emarginazione sociale. Acquisire a patrimonio comunale l’ex Cinema Garofalo.

URBANISTICA, INFRASTRUTTURE e MOBILITA’
E’ necessario approntare un Puc che da un punto di vista edilizio limiti il consumo di suolo e punti alla riqualificazione dell’abitato e all’aumento degli standard urbanistici (spazi pubblici, aree verdi, luoghi di aggregazione) e investa con forza sul piano infrastrutturale, sui servizi e sulle reti a supporto dello sviluppo economico del territorio. E’ necessario prevedere con Anas un secondo svincolo dedicato all’area industriale, e riqualificare le aree marginali del centro urbano, rammagliando centro e periferia. Un nuovo ponte sul Tusciano che colleghi la zona di Via Olevano con Serroni, un nuovo cavalcavia che superi la barriera della ferrovia nel quartiere Sant’Anna e si colleghi al nuovo centro di interscambio in fase di ultimazione col progetto “Più Europa”. Sviluppare una pista ciclabile cittadina, che attraverso un lungofiume raggiunga la pista la fascia costiera. Ripensare lo svincolo autostradale di Belvedere rendendolo “interno” al tessuto urbano. Battipaglia deve diventare il più importante polo di snodo produttivo e logistico della provincia di Salerno, creando nuove occasioni di sviluppo, di lavoro e di sostenibilità. La Città Metropolitana delle funzioni qualificate del Sud Italia.

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