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Regolamento Area Pip: presa di posizione di “Insieme per Eboli”

Duro comunicato del gruppo Insieme X Eboli. Nel mirino il nuovo regolamento per l’assegnazione dei lotti nell’area industriale, approvato nel consiglio comunale dello scorso 28 ottobre. Secondo Angelamaria Scarpa e Dario Landi, il regolamento, al netto dei tre articoli finiti agli onori della cronaca, sarebbe frutto di “miopia politica associatà alla incapacità amministrativa”. “È stato approvato un Regolamento – affermano Scarpa e Landi – non rendendosi conto che il “P.I.P.” è decaduto perché trascorsi oltre dieci anni e che prima sarebbe stato necessario intervenire sulle Norme Tecniche di Attuazione, provvedendo ad approvare il nuovo PUC. Il rammarico maggiore – concludono Angelamaria Scarpa e Dario Landi di Insieme x Eboli – sta nel fatto che un argomento di tale importanza, fondamentale per dettare le linee guida dello sviluppo della Città e per favorire nuovi investimenti – è stato trattato alla stregua di un annuncio pubblicitario di basso profilo, senza alcun approfondimento e con evidente pressapochismo”.

Il comunicato del gruppo Insieme X Eboli

Il Consiglio Comunale tenutosi martedì 28 ottobre 2019 ha visto protagonista la maggioranza con tutta la sua arroganza ed incompetenza, nonché una parte dell’opposizione che da tempo fa parte integrante della maggioranza, un’altra parte dell’opposizione che, dispiace dirlo, è stata poco attenta e non ha approfondito l’argomento senza rendersi conto di aver fatto il gioco della maggioranza e causato, riteniamo, danni agli imprenditori e ai lavoratori. Dobbiamo dare merito all’unico oppositore – il Consigliere Antonio Petrone – che ha avuto la capacità ed il coraggio di tenere un intervento forte, lineare e rigoroso, basato su considerazioni inequivocabili ed incontestabili, fondato su documenti certi e disponibili per tutti Cittadini presso gli Uffici Comunali.
Le attese di tutti gli imprenditori presenti sul territorio di Eboli sono state mortificate, la speranza di centinaia di lavoratori onesti e capaci è stata delusa.
Il nuovo Regolamento per l’assegnazione dei Lotti nell’Area Industriale è composto da 22 articoli, ma viene elogiato mettendo in evidenza solo tre aspetti: chiarisce che non saranno autorizzate aziende che trattano rifiuti; che le imprese richiedenti devono essere in regola con i tributi dovuti al Comune e che devono godere di un grado di moralità certificato; che non verranno più fatte assegnazioni dirette. Benissimo, nulla di nuovo però, tutto questo è soltanto frutto di buon senso e, soprattutto, del recepimento di normative sovraordinate che stabiliscono già tutto ciò, la Commissione Attività Produttive ha solo preso atto di principi consolidati. Quindi ci troviamo difronte alla “sagra delle ovvietà” e ci sono voluti dieci mesi per farlo.
Ma, analizzando i restanti 19 articoli, ci rendiamo conto che vi è la consueta miopia politica, associata all’incapacità amministrativa, che negli ultimi 4 anni ha connotato questa maggioranza. È stato approvato un Regolamento, come detto anche dal Consigliere Petrone in Assise consiliare, non rendendosi conto che il “P.I.P.” è decaduto perché trascorsi oltre dieci anni e che prima sarebbe stato necessario intervenire sulle Norme Tecniche di Attuazione, provvedendo ad approvare il nuovo PUC. Invece il Sindaco ha preferito tergiversare, tenere la delega all’Urbanistica per sè solo per approvare “i subambiti degli ambiti dei PUA” per accontentare qualcuno, ma mai ha voluto affrontare un problema serio come quello della visione urbanistica della Città.
Cosa ancora più grave è che ad oggi, nel parlare di prezzo di cessione dei lotti, non vi è alcuna menzione del costo delle urbanizzazioni a carico degli assegnatari, quindi chi decide di investire oggi non può avere contezza del vero prezzo che dovrà versare per l’assegnazione. Le opere di urbanizzazione sono state completate da anni, ma il Sindaco e l’Assessore preferiscono il silenzio perché dovrebbero comunicare agli imprenditori già presenti un costo – circa euro 16xmq – che è il doppio di quanto messo a verbale dallo stesso Sindaco il 28 ottobre 2018 nel corso di una Assemblea della Società Consortile Mista oggi in liquidazione.
In pratica si è intervenuti “a valle”, e anche in malo modo, senza tener conto che il problema andava affrontato a monte, l’inadeguatezza di questo nuovo Regolamento determinerà non pochi contenziosi di natura amministrativa.
Prosegue anche il silenzio sulle modalità di gestione dell’Area da parte del Comune, sulle tante cessioni di ramo d’azienda speculative degli anni scorsi, sui Lotti già assegnati ma ancora non edificati, sui tanti contenziosi già in essere, sulla gestione della Società Consortile Mista nel primo decennio di vita e sulle ingannevoli sorti della liquidazione in corso.
“Il rammarico maggiore – concludono Angelamaria Scarpa e Dario Landi di Insieme x Eboli – sta nel fatto che un argomento di tale importanza, fondamentale per dettare le linee guida dello sviluppo della Città e per favorire nuovi investimenti – è stato trattato alla stregua di un annuncio pubblicitario di basso profilo, senza alcun approfondimento e con evidente pressapochismo. La montagna ha partorito un topolino, ammesso che trattasi di montagna e non di una piccola collinetta come la globale azione amministrativa di questi ultimi quattro anni sta ampiamente dimostrando”.

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