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Alta Velocità Battipaglia-Romagnano, 83 milioni per rilanciare i territori

By Redazione

September 20, 2026

Una grande infrastruttura assume pieno valore quando, insieme alla nuova linea ferroviaria, contribuisce a rafforzare i territori attraversati. Gli 83 milioni di euro destinati alle opere compensative della tratta AV/AC Battipaglia-Romagnano rappresentano, dunque, un’opportunità che va oltre il semplice ristoro dei disagi: possono diventare parte integrante di una nuova politica di sviluppo per le aree interne.

Le risorse saranno così distribuite: 27,4 milioni di euro al Comune di Eboli, 17,3 milioni a Campagna, 15,7 milioni a Buccino, 13,9 milioni a Contursi Terme, 8,2 milioni a Sicignano degli Alburni e 500mila euro a Palomonte. Per Battipaglia è invece previsto un intervento di riqualificazione dello scalo ferroviario.

Per la CISL Salerno, il valore dell’operazione risiede nella possibilità di utilizzare le opere compensative per sostenere una parte della provincia che necessita di nuove connessioni, servizi e opportunità di sviluppo.

Come sottolineato dalla segretaria generale Marilina Cortazzi, le risorse dovranno essere inserite all’interno di una programmazione condivisa, capace di collegare la Piana del Sele alle aree interne e di mettere in relazione mobilità, servizi, attività produttive e lavoro.

Sulla stessa linea si colloca la FILCA CISL Salerno, secondo cui le opere compensative non possono ridursi a una semplice somma di interventi separati. Dovranno, invece, trasformarsi in investimenti coordinati, in grado di amplificare gli effetti della grande infrastruttura ferroviaria.

L’obiettivo deve essere quello di rafforzare la dotazione infrastrutturale dei Comuni interessati, sostenere le attività economiche locali e creare condizioni più favorevoli per attrarre nuovi investimenti e nuova occupazione.

La sfida sarà trasformare gli 83 milioni di euro in una rete di opere capace di produrre benefici oltre i confini dei singoli Comuni, mettendo a sistema le risorse disponibili e costruendo una maggiore integrazione tra la Piana del Sele e le aree interne.

È su questo terreno che infrastrutture e lavoro possono realmente incontrarsi. Una grande opera può diventare una concreta politica di coesione territoriale se contribuisce a ridurre i divari, rafforzare le comunità e creare le condizioni affinché le persone possano continuare a vivere e lavorare nei propri territori.