Attualità

Appalti truccati, revoca della misura per Alfieri ma resta ai domiciliari

By Sud Tv

April 18, 2026

 

di Erika Noschese 

Torna in libertà Carmine Greco, il Rup del Comune di Capaccio Paestum, per il quale era stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora in città. Nella giornata di ieri, il presidente del Tribunale di Vallo della Lucania, Vincenzo Pellegrino, ha revocato il provvedimento accogliendo il parere favorevole del pubblico ministero.

Greco è accusato di turbata libertà degli incanti ed è coinvolto nel primo filone dell’inchiesta denominata Sistema Cilento, relativa ai lavori di pubblica illuminazione affidati alla Dervit e successivamente subappaltati alla Alfieri Impianti.

La revoca della misura cautelare ha riguardato anche Franco Alfieri, che tuttavia resta agli arresti domiciliari nell’ambito di un altro procedimento relativo al voto di scambio politico-mafioso.

Il processo sul presunto voto di scambio politico mafioso si sta svolgendo presso la Cittadella giudiziaria di Salerno, dopo il rinvio a giudizio disposto dal gup Brigida Cavasino per tutti gli imputati. La prima udienza è fissata per il 6 maggio 2026 davanti alla terza sezione penale del Tribunale.alfueralfierj

Parallelamente, il procedimento sui presunti appalti pilotati è in corso a Vallo della Lucania, dove sono già stati ascoltati i testimoni dell’accusa.

Secondo il giudice, sarebbero venute meno le esigenze cautelari, in particolare il rischio di reiterazione del reato. Una nuova udienza è prevista per il 23 aprile, quando saranno ascoltati i testimoni indicati dalla difesa.

Negli ultimi giorni, provvedimenti analoghi hanno interessato anche altri indagati. Per Vittorio De Rosa e Alfonso D’Auria, ai vertici della Dervit, è stato revocato il divieto di dimora rispettivamente a Salerno e a Capaccio Paestum. Revocato anche l’obbligo di firma per Andrea Campanile, già segretario e stretto collaboratore dell’allora sindaco.