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Asl Salerno, centinaia di lavoratori a rischio: indetto stato di agitazione

By Sud Tv

March 06, 2026

Sono a rischio i posti di lavoro di centinaia di lavoratori precari dell’ASL Salerno, impiegati sia su linee progettuali finanziate con fondi extra-aziendali sia con risorse proprie dell’azienda per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e la continuità dei servizi.

I loro contratti scadranno tra aprile e giugno 2026, ma a oggi non è stata fornita alcuna comunicazione ufficiale sul futuro lavorativo, nonostante molti abbiano già maturato i requisiti previsti dalla normativa nazionale per l’accesso alle procedure di stabilizzazione.

La Fp Cgil Salerno ha seguito con attenzione l’evoluzione della vicenda e, di fronte all’assenza di risposte da parte dell’azienda, ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale precario. È stata inoltre convocata per martedì 10 marzo 2026, alle ore 10, presso la sede centrale dell’ASL a Salerno, un’assemblea aperta a tutti i lavoratori interessati, iscritti e non iscritti al sindacato, per fare il punto sulla situazione e definire le iniziative da intraprendere.

«Centinaia di lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali ai cittadini meritano risposte certe sul loro futuro, non il silenzio. La FP CGIL sarà al loro fianco fino alla definizione di una soluzione dignitosa», dichiara Antonio Capezzuto, segretario generale Fp Cgil Salerno.

La Legge di Bilancio 2026 consente alle aziende del Servizio sanitario nazionale di stabilizzare il personale con almeno 18 mesi di servizio maturati tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026. Anche la Regione Campania, con nota del 29 gennaio 2026, ha sollecitato l’avvio immediato delle procedure, ma l’ASL Salerno non ha ancora dato seguito a tali indirizzi.

La situazione è aggravata dalla delibera aziendale n. 280 del 24 febbraio 2026, che proroga solo alcuni contratti ex art. 15-octies, escludendo il personale impegnato nei progetti di cure palliative e terapia del dolore, reti oncologiche e assistenza primaria.

La Fp Cgil denuncia inoltre la mancata informativa sindacale su atti che incidono sui livelli occupazionali. Per questo ha chiesto al Prefetto di Salerno la convocazione del tavolo di raffreddamento e conciliazione, riservandosi ulteriori azioni a tutela dei lavoratori.