Doppio vertice sulla crisi dell’ospedale di Battipaglia: un incontro si è svolto ieri pomeriggio su convocazione della sindaca Cecilia Francese, mentre un secondo tavolo è in programma oggi presso l’Asl di via Nizza.
La Fp Cgil Salerno continua a chiedere un piano straordinario per l’intera Valle del Sele dopo la chiusura del presidio battipagliese, rimasto operativo solo per il pronto soccorso a causa di problemi strutturali. Il sindacato contesta la gestione dell’emergenza da parte dell’Asl, ritenendo che le criticità dell’ospedale siano state archiviate troppo rapidamente per giustificare la ricostruzione nella sede attuale e accantonare l’ipotesi di un nuovo ospedale in un’area alternativa individuata dai sindaci del territorio, con una capienza di 400-500 posti letto. Al centro del confronto anche la tutela del punto nascita, considerato essenziale per Battipaglia e per i comuni limitrofi.
«Serviranno settimane, se non mesi, per completare le verifiche e gli eventuali interventi strutturali», avverte il segretario generale Antonio Capezzuto. La Fp Cgil ha scritto anche al presidente della Regione, Roberto Fico, chiedendo risposte coordinate. Tra le proposte: potenziamento delle Case di comunità, rafforzamento degli ospedali di Eboli, Roccadaspide e Oliveto Citra, riapertura del pronto soccorso di Agropoli con le discipline previste per un ospedale di area disagiata e attivazione temporanea di un punto nascita. Il sindacato chiede inoltre di evitare trasferimenti forzati del personale senza confronto con le organizzazioni sindacali e di utilizzare, dove possibile, straordinari e prestazioni aggiuntive per garantire la continuità assistenziale.
Oggi il confronto con l’Asl entrerà nel vivo sulle misure da adottare per fronteggiare l’emergenza sanitaria nella Valle del Sele.