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Battipaglia, medicina nucleare: il Nursind chiede chiarezza sui costi

By Redazione

September 26, 2026

La riattivazione della Medicina nucleare dell’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia riaccende il confronto sulla gestione del servizio e, soprattutto, sulle modalità attraverso cui verrà realizzato.

A sollevare dubbi è il Nursind Salerno, che ha interessato della vicenda anche Anac e Corte dei Conti, chiedendo verifiche sull’operazione di Partenariato Pubblico-Privato indicata negli atti di gara per un valore superiore ai 30 milioni di euro. Il sindacato precisa di non mettere in discussione la necessità di restituire il servizio alla struttura ospedaliera, ma chiede che venga chiarita la convenienza economica della formula scelta dall’Asl Salerno. Al centro della segnalazione ci sono il Piano economico-finanziario, la distribuzione dei rischi tra pubblico e privato, gli investimenti previsti e il peso delle apparecchiature già acquistate con fondi pubblici. «Prima di impegnare risorse così importanti è necessario conoscere nel dettaglio costi, investimenti e benefici per il servizio sanitario pubblico», sottolinea il segretario territoriale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco.

Un altro nodo riguarda il personale e il futuro del servizio al termine della concessione. Per il sindacato, la riapertura dovrà tradursi anche in un rafforzamento delle competenze e della capacità gestionale dell’Asl. La richiesta, dunque, è di rendere trasparenti tutti gli elementi economici dell’operazione e verificare, prima della spesa, quale sia la soluzione più sostenibile per la sanità pubblica.