Cronaca

Battipaglia, omicidio Troisi: chiesti 24 anni di reclusione per Aiello

By Sud Tv

March 06, 2026

Il processo per l’omicidio di Maria Rosa Troisi, uccisa dal marito a Battipaglia, entra nel vivo davanti alla Corte di Assise di Salerno, dove il pubblico ministero Licia Vivaldi ha pronunciato la propria requisitoria nei confronti dell’imputato Marco Aiello.

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe mostrato atteggiamenti contraddittori durante l’interrogatorio, dichiarando di non ricordare nulla della giornata del 20 settembre 2023 se non quanto letto nei verbali, salvo poi riferire particolari non richiesti all’epoca dei fatti. Un comportamento che, per il PM, lascia dubbi sulla sua reale perdita di memoria. Nel corso dell’udienza, la Vivaldi ha sostenuto che Aiello fosse parzialmente capace di intendere e di volere al momento dell’omicidio, chiedendo per lui una condanna a 24 anni di reclusione, con le aggravanti ritenute equivalenti al vizio parziale di mente e senza la concessione delle attenuanti generiche. L’imputato è accusato non solo di omicidio, ma anche di provocato aborto, poiché era a conoscenza della gravidanza della moglie.

 

Durante la requisitoria, il PM ha ricordato le diverse perizie a cui l’uomo è stato sottoposto, descrivendolo inizialmente come freddo e privo di emozioni. Tuttavia, quando raccontò i fatti, Aiello apparve come «un fiume in piena», sostenendo che la moglie intrattenesse relazioni extraconiugali e che addirittura volesse ucciderlo. L’accusa ha sottolineato di non ritenere credibili tali affermazioni, pur ritenendo che l’imputato possa esserne realmente convinto.

 

Dopo l’intervento della pubblica accusa ha preso la parola l’avvocata Antonietta De Genova, legale di una delle parti civili, che ha chiesto ai giudici di non riconoscere ad Aiello la seminfermità mentale e di considerarlo pienamente responsabile delle sue azioni. Nella prossima udienza è previsto l’intervento delle altre parti civili e, probabilmente, della difesa dell’imputato.