Cronaca

Battipaglia, ospedale evacuato: partite le verifiche strutturali

By Redazione

August 03, 2026

Si è svolta nella notte l‘evacuazione totale dell’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, disposta dall’Asl Salerno. Un’operazione imponente, che ha coinvolto ambulanze, Protezione Civile e personale sanitario, impegnati nel trasferimento di tutti i pazienti degenti verso gli ospedali limitrofi, tra cui Eboli e Roccadaspide, oltre alle strutture di Polla e di Nocera Inferiore dove è stata collocata la Terapia Intensiva Neonatale.

Le operazioni si sono concluse intorno alle 3 e, come precisato dalla Direzione Strategica dell’Asl, si sono svolte in un clima di ordine e tranquillità. Alla base della decisione ci sono le criticità strutturali emerse dalle verifiche tecniche avviate presso il reparto di Ostetricia, che hanno spinto l’Asl a disporre prima lo stop ai ricoveri programmati e poi l’evacuazione totale della struttura, rianimazione compresa. Un provvedimento adottato nel rispetto del principio di massima precauzione, per garantire la continuità assistenziale e consentire ai tecnici di effettuare con la massima rapidità le verifiche sulle strutture portanti dell’edificio.

Non è la prima volta che l’ospedale battipagliese finisce sotto osservazione per la sua tenuta strutturale: già lo scorso 10 luglio si era registrato il crollo di parte del soffitto al quarto piano del reparto di Medicina, con la conseguente chiusura di una porzione del reparto e della scala di emergenza.

L’Asl assicura che tutte le attività assistenziali, compresi gli interventi chirurgici, saranno comunque garantite ai pazienti trasferiti, con le tempistiche e le modalità già programmate. Questa mattina, intanto, sono già iniziati gli accertamenti tecnici sulla struttura ospedaliera: dal loro esito dipenderà l’eventuale ripresa delle attività assistenziali. Restano intanto attivi, presso l’ospedale di Battipaglia, il Pronto Soccorso e tutte le attività di consulenza e diagnostica radiologica e di laboratorio necessarie al suo funzionamento. Resta però la preoccupazione per la tenuta dei nosocomi coinvolti nell’operazione che si trovano ora a dover assorbire, oltre alla propria normale attività, anche il carico dei pazienti trasferiti da Battipaglia.