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Battipaglia senza piano acustico, Marino attacca: «La città è una giungla sonora»

By Redazione

July 01, 2026

L’assenza del Piano di zonizzazione acustica torna al centro del confronto politico a Battipaglia.

A sollevare la questione è il consigliere comunale di opposizione Gaetano Marino, che accusa l’amministrazione guidata dalla sindaca Cecilia Francese di non aver ancora dotato la città di uno strumento ritenuto indispensabile per regolamentare l’inquinamento acustico e tutelare la qualità della vita dei residenti. Secondo Marino, la situazione è particolarmente critica nelle aree di confine tra la zona industriale e i quartieri residenziali, dove la mancanza di una classificazione acustica rende difficile individuare limiti e controlli efficaci. Con l’arrivo dell’estate, spiega il consigliere, il disagio si è accentuato: le alte temperature costringono i cittadini a tenere aperte porte e finestre, aumentando l’esposizione ai rumori provenienti dalle attività produttive anche nelle ore serali e notturne. «Non è più tollerabile che una città come Battipaglia sia priva di regole chiare e precise a tutela della salute pubblica», afferma Marino, parlando di una «totale anarchia acustica» e di un «far west di suoni insopportabili» tra le aree industriali e quelle abitate. L’esponente della minoranza chiede quindi alla sindaca Francese un ultimo atto prima della conclusione del mandato: predisporre e approvare il Piano di zonizzazione acustica, ritenuto essenziale per garantire il diritto al riposo, disciplinare le attività rumorose e restituire certezze ai cittadini. Una richiesta che riporta sotto i riflettori un tema destinato ad animare il dibattito politico delle prossime settimane.