Ore decisive a Palazzo di Città per il futuro politico di Battipaglia. Questa sera, alle 18.30, l’aula consiliare sarà chiamata a discutere e votare la mozione di sfiducia presentata nei confronti della sindaca Cecilia Francese.
Una seduta che potrebbe segnare la fine anticipata della consiliatura e aprire la strada al ritorno alle urne.
I numeri sono chiari: per la validità della seduta in prima convocazione saranno sufficienti 12 consiglieri presenti, mentre per approvare la sfiducia serviranno 13 voti favorevoli, cioè la maggioranza assoluta dei 24 componenti dell’assise.
Il quadro politico, però, resta tutt’altro che scontato. Nell’ultimo Consiglio comunale la maggioranza si è presentata fortemente ridimensionata, con appena otto consiglieri presenti, sindaca compresa, contro gli undici dell’opposizione. Una situazione che ha portato alla bocciatura dei punti all’ordine del giorno, comprese le variazioni di bilancio, e che ha spinto Francese ad azzerare la Giunta nel tentativo di riaprire il dialogo politico.
Ora i riflettori sono puntati sui consiglieri e, soprattutto, sulla tenuta dei rispettivi schieramenti. Se l’opposizione dovesse presentarsi compatta, il traguardo dei 13 voti sarebbe a un passo. Ma proprio qui potrebbero arrivare colpi di scena: assenze dell’ultima ora, ripensamenti o voti trasversali potrebbero modificare radicalmente gli equilibri. Il voto nominale dirà se la crisi porterà davvero alla fine dell’amministrazione o se, ancora una volta, emergerà una soluzione politica capace di rinviare il verdetto.