A Campagna la nomina da parte del sindaco Adele Amoruso di Michela Ceriale, Diego Magliano e Luca Palladino quali componenti dell’Ufficio di Staff, fino alla fine del mandato, ha subito scatenato le reazioni dell’opposizione.
«Il problema amministrativo, oltre che politico- spiega la consigliera di Campagna Possibile, Anna Rita Leonardi– risiede nel fatto che la delibera di giunta con cui si preannunciava l’istituzione dello staff prevedeva che i soggetti incaricati fossero di supporto a sindaco e giunta. Il decreto del sindaco, invece, pone i soggetti in relazione solo con il sindaco. Forse il motivo è che uno di essi è il fratello di uno degli assessori, e quindi sarebbe stato incompatibile? Non basta assentarsi alla votazione della delibera di giunta per renderla legittima- aggiunge- l’incompatibilità va verificata in concreto e non in astratto». Da qui l’annuncio: «Segnaleremo i nostri dubbi al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Senza dimenticare che in ballo ci sono questioni più importanti e più urgenti di questa».
Sulla stessa linea Maria Santoro esponentedi Visione Comune, che in un post social sottolinea: «Due dei componenti erano candidati a sostegno del Sindaco; il terzo è il fratello di un componente della Giunta». E si chiede: «Era davvero necessaria la costituzione di uno Staff del Sindaco? E soprattutto, era necessario nominare non uno, ma addirittura tre componenti?». Ancora più netto, sempre sui social, il consigliereRemo Cubicciotti di Campagna Attiva che parla di «debiti elettorali e parentopoli».