Politica

Capaccio Paestum, Alfieri torna libero

By Redazione

October 07, 2026

Con la revoca dell’obbligo di dimora a Torchiara, Franco Alfieri torna senza limitazioni alla libertà personale dopo un iter cautelare durato complessivamente circa due anni.

A cancellare l’ultima misura ancora in vigore nei confronti dell’ex sindaco di Capaccio Paestum è stata la prima Sezione penale del Tribunale di Salerno, in composizione collegiale, accogliendo l’istanza avanzata dagli avvocati Agostino De Caro e Domenicantonio D’Alessandro.

L’obbligo di dimora era in vigore dallo scorso 10 luglio ed era collegato al procedimento sul presunto scambio elettorale politico-mafioso contestato in relazione alle elezioni amministrative del 2019. Con la decisione dei giudici salernitani viene dunque meno l’ultimo vincolo cautelare personale a carico di Alfieri.

Si chiude così un capitolo iniziato due anni fa e scandito da diverse misure restrittive. L’ex primo cittadino ha trascorso inizialmente 26 giorni nella casa circondariale di Fuorni, per poi essere trasferito agli arresti domiciliari, protrattisi per circa venti mesi. A questi si sono aggiunti gli ultimi tre mesi trascorsi con l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Ora anche quest’ultima misura è stata revocata.

Il ritorno alla piena libertà personale non coincide, però, con la conclusione dell’iter giudiziario dell’ex sindaco ed ex presidente della Provincia di Salerno. Restano infatti aperti i procedimenti nei quali Alfieri è chiamato a difendersi dalle contestazioni formulate dalla magistratura.

Davanti al Tribunale di Vallo della Lucaniaprosegue il processo legato agli appalti per la pubblica illuminazione. In questo filone Alfieri deve rispondere, in concorso, delle accuse di turbata libertà degli incanti, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e falso ideologico.

A Salerno, invece, resta aperto il procedimento relativo alla contestazione di scambio elettorale politico-mafioso, riferita alle amministrative del 2019.

Era proprio nell’ambito di questo secondo procedimento che permaneva l’obbligo di dimora appena revocato.

A questi due fronti si aggiunge la vicenda relativa al sottopasso di Paestum. Per questa inchiesta la Procura ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’ex amministratore.

La decisione del Tribunale di Salerno segna quindi una cesura esclusivamente sul piano cautelare: dopo carcere, domiciliari e obbligo di dimora, Alfieri non è più sottoposto ad alcuna restrizione personale, mentre prosegue il confronto nelle aule giudiziarie sui diversi procedimenti che lo vedono coinvolto.

Erika Noschese