Otto voti a favore e otto contrari. L’amministrazione comunale di Capaccio Paestum, guidata dal sindaco Gaetano Paolino, è a rischio scioglimento dopo che, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, tenutosi ieri sera, non sono stati approvati i punti all’ordine del giorno, tra cui l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026.
Ad accendere la crisi politica è stata la consigliera Adele Renna, da sempre vicina al primo cittadino, che ha scelto di non presentarsi in assise, facendo così venire meno i voti necessari per l’approvazione dei provvedimenti. Per il Comune di Capaccio Paestum, già attenzionato dalla Prefettura dopo l’arrivo della commissione d’inchiesta a seguito dell’arresto dell’ex sindaco Franco Alfieri, il rischio di scioglimento torna dunque concreto.
Il primo cittadino, verosimilmente già prima di Ferragosto, convocherà una nuova seduta del Consiglio comunale. Prima, però, sarà necessario ricomporre la frattura con la consigliera Renna e riportare la maggioranza in condizioni di approvare gli atti.
L’assenza della consigliera potrebbe essere interpretata come un segnale politico nei confronti del sindaco Paolino, al quale sarebbe già stato chiesto un chiarimento. Il primo cittadino, intanto, sarebbe al lavoro per ricucire lo strappo e scongiurare una crisi che potrebbe avere conseguenze decisive sulla tenuta dell’amministrazione comunale.
Erika Noschese