Attualità

Case di Comunità, scontro sulle tariffe

By Sud Tv

June 08, 2026

Sta facendo discutere la presa di posizione di Fimmg e Sumai, che hanno definito “sproporzionata” la tariffa di 40 euro lordi l’ora prevista dall’Asl di Salerno per reclutare infermieri destinati alle nuove Case e Ospedali di Comunità.

Immediata la replica del Nursind, che respinge le accuse di “paghe d’oro” e parla di un attacco demagogico che rischia di compromettere la riforma della sanità territoriale.

«Siamo rimasti basiti da queste dichiarazioni», afferma Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno.

«I 40 euro lordi riguardano contratti a tempo determinato con partita Iva, nei quali l’infermiere sostiene tasse, assicurazioni e altri costi. Parliamo di professionisti che si assumono enormi responsabilità e che, rispetto al resto d’Europa, continuano a essere sottopagati».

Sulla stessa linea Adriano Cirillo, segretario amministrativo del sindacato: «Sorprende che non si contestino i compensi ben più elevati riconosciuti ad alcune categorie mediche nei servizi di emergenza o i milioni generati dall’attività intramoenia. Non si risolvono i problemi dei medici aprendo una guerra tra professionisti: a pagarne il prezzo sarebbero i cittadini».

Anche i delegati Rsu del Nursind difendono la scelta dell’Asl. Pur avendo inizialmente espresso dubbi sulla riforma finanziata dal PNRR, ritengono necessario garantire personale alle nuove strutture.

«Se mancano gli infermieri, Case e Ospedali di Comunità resteranno scatole vuote», sottolineano.

I rappresentanti sindacali avvertono inoltre che eventuali ostacoli alla realizzazione della nuova sanità territoriale potrebbero tradursi in un danno per i cittadini. Il messaggio finale è chiaro: senza infermieri il sistema sanitario non può funzionare. «Basta immaginare cosa accadrebbe se tutti decidessero di incrociare le braccia: la sanità si fermerebbe».