Cronaca

Cetara, blitz della GdF al Comune e a casa del sindaco

By Redazione

July 14, 2026

Blitz della Guardia Costiera ieri mattina a Cetara, nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Salerno sul contestato intervento di ripascimento dell’arenile.

I militari hanno eseguito un decreto di perquisizione e sequestro di documentazione negli uffici del Comune e nelle abitazioni del sindaco Fortunato Della Monica, del responsabile unico del procedimento e capo dell’Ufficio tecnico comunale, del direttore dei lavori e del geologo incaricato della relazione sulla compatibilità della sabbia utilizzata.

Secondo quanto si apprende, sono stati acquisiti atti relativi all’intervento di ripascimento e sequestrati anche i telefoni cellulari del primo cittadino e dei tre tecnici, che saranno sottoposti agli accertamenti disposti dagli inquirenti per l’eventuale acquisizione di elementi utili alle indagini.

L’inchiesta è stata aperta dopo il sequestro dei cumuli di sabbia destinati al ripascimento della spiaggia, ritenuti non conformi. Gli investigatori stanno ricostruendo l’iter amministrativo e tecnico che ha portato all’esecuzione dell’intervento. Nel frattempo proseguono, ma con lentezza, le operazioni di rimozione del materiale sequestrato. Una situazione che sta avendo ripercussioni sulla stagione turistica del borgo della Costiera Amalfitana, con disagi per operatori balneari e attività economiche. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e gli accertamenti sono finalizzati alla ricostruzione dei fatti e all’eventuale individuazione di responsabilità.

Intanto, la Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi esprime vicinanza istituzionale al sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, presidente dell’organismo, dopo le attività investigative disposte dalla Procura di Salerno nell’ambito dell’inchiesta sul ripascimento della spiaggia del borgo costiero.

In una nota, i primi cittadini della Costiera Amalfitana ribadiscono “pieno rispetto per il lavoro della Magistratura e della Guardia Costiera, nella certezza che ogni accertamento sarà svolto con il consueto rigore e imparzialità”.

La Conferenza richiama, al contempo, il principio della presunzione di innocenza, definito “valore imprescindibile del nostro ordinamento”, sottolineando la necessità di evitare “giudizi anticipati prima che i fatti siano compiutamente accertati nelle sedi competenti”.

I primi cittadini esprimono inoltre fiducia nel fatto che Della Monica “avrà modo di fornire ogni utile chiarimento”, rinnovandogli la vicinanza istituzionale e auspicando che la vicenda possa concludersi “nel più breve tempo possibile, nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge e della serenità necessaria allo svolgimento dell’azione amministrativa”.

La nota si conclude con l’impegno della Conferenza dei Sindaci a proseguire la propria attività “con spirito di collaborazione tra le amministrazioni del territorio, nell’interesse esclusivo delle comunità della Costa d’Amalfi”.