Una promozione conquistata sul campo, ma un sogno destinato a rimanere incompiuto.
Il Circolo Nautico Salerno rinuncia al campionato di Serie A2 di pallanuoto a causa dell’assenza di un impianto sportivo e dei costi insostenibili delle strutture alternative. Una decisione sofferta, che riaccende il dibattito sulle condizioni degli impianti cittadini e sul sostegno alle società sportive.
A pesare è soprattutto la chiusura della piscina Simone Vitale, che già nella scorsa stagione aveva costretto la squadra ad allenarsi e disputare le gare casalinghe lontano da Salerno. Nonostante le difficoltà, gli atleti erano riusciti a conquistare la promozione.
Una possibile alternativa era stata individuata nella piscina Arbostella, grazie alla disponibilità dei gestori, ma le tariffe previste avrebbero comportato costi insostenibili. Da giugno erano state avviate interlocuzioni con il Comune, senza però arrivare a una soluzione concreta nei tempi necessari.
«È uno dei momenti più dolorosi del mio percorso da presidente», dichiara Paolo Giarletta, esprimendo amarezza per una decisione maturata dopo mesi di tentativi. «Fa male dover dire agli atleti che hanno conquistato la promozione che non potremo dare seguito al loro risultato».
Il presidente denuncia anche la solitudine avvertita dalla società e ribadisce l’impossibilità di assumere impegni economici tali da comprometterne la stabilità.
La rinuncia riguarda esclusivamente la prima squadra. Proseguiranno invece le attività giovanili, anche attraverso un protocollo d’intesa con la Rari Nantes Salerno e collaborazioni con altre realtà sportive.
«La Serie A2 l’avete conquistata e nessuna rinuncia potrà cancellarlo», conclude Giarletta, ringraziando atleti, tecnici e famiglie.
Erika Noschese