La rinuncia del Circolo Nautico Salerno alla Serie A2 di pallanuoto diventa un caso politico. Dopo la decisione della società di non disputare il campionato conquistato sul campo, a causa della chiusura della piscina Simone Vitale e dei costi delle strutture alternative, si accende il confronto con Palazzo di Città.
Il Comune sostiene di essersi attivato per individuare soluzioni, coinvolgendo Salerno Solidale per verificare la disponibilità della piscina Arbostella e assicurando di aver individuato le necessarie coperture finanziarie.
Una ricostruzione contestata dal Circolo Nautico, che chiede di rendere pubblici gli atti amministrativi, con le relative date di approvazione e trasmissione. La società ricorda infatti che, ancora il 7 ottobre, Salerno Solidale aveva comunicato l’impossibilità di applicare tariffe agevolate in assenza di adeguate coperture economiche. Il Circolo chiede inoltre sostegni anche per il settore giovanile, precisando di essere in regola con tutti i pagamenti.
Intanto, il consigliere comunale Gabriele Casaburi ha presentato un’interrogazione per conoscere tempi e risorse della riapertura della Simone Vitale e gli interventi previsti per gli altri impianti cittadini, dal Campo Vestuti al pattinodromo, fino all’ex PalaTulimieri.
Chiesti chiarimenti anche sui finanziamenti per Arechi e Volpe e sulla sostenibilità economica delle manutenzioni. Resta aperto il nodo delle risorse effettivamente disponibili per evitare una rinuncia che riaccende il dibattito sul futuro dello sport salernitano.