Cronaca

Contursi, tra parole e musica il romanzo di Carmela Forlenza

By Redazione

October 30, 2026

Un’infanzia ferita e una luce che resiste nonostante tutto. È il mondo di «Non chiamatelo padre», il romanzo di Carmela Forlenza presentato a Contursi Terme dall’APS “Insieme per” nell’ambito della rassegna “Contursi che legge e guarda il mondo” davanti a un pubblico trasversale, fatto anche di adolescenti che hanno seguito la discussione con curiosità e partecipazione.

Gli interventi hanno accompagnato i presenti dentro le pagine del libro, pubblicato da Giannini Editore. La professoressa Aminta Bini ha parlato del sogno e della luce che resistono al dolore; lo psicologo Gerardo Sorgente ha portato il discorso all’oggi, spiegando come riconoscere e affrontare le violenze nella nostra società. A nome dell’associazione, poi, è intervenuta Annamaria Lardo, sottolineando il valore di incontri che fanno della lettura un’occasione di confronto e di crescita per tutta la comunità.

Infine la parola all’autrice, Carmela Forlenza, che si è soffermata su due temi a lei cari: l’invisibilità delle donne, che nel romanzo ha il volto di Maddalena, madre del protagonista e la condizione di tanti bambini che, pur avendo famiglia, crescono orfani di cura. Ne è nato un dialogo intenso con il pubblico, tra domande e riflessioni.

A incorniciare la serata, la musica. Il maestro compositore Vito Mercurio, accompagnato dalla voce di Marlisa Carbone, ha aperto e chiuso l’incontro con «Non chiamatelo padre», un brano composto per l’occasione che porta lo stesso titolo del romanzo e che ne ha raccolto le emozioni, quasi a dare voce in musica alle sue pagine.