Una nuova vicenda giudiziaria si aggiunge alla lunga storia legata all’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica ucciso il 5 settembre 2010.
A pochi giorni dal sedicesimo anniversario del delitto, il Tribunale di Frosinone ha riconosciuto la responsabilità per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo, condannando in solido Reti Televisive Italiane, il giornalista Giulio Golia e i fratelli Dario e Massimo Vassallo al pagamento di 100mila euro di risarcimento per danno non patrimoniale, oltre interessi e rivalutazione.
La sentenza riguarda cinque servizi de Le Iene trasmessi nel 2019 sull’omicidio di Vassallo. Secondo il giudice, la narrazione avrebbe superato i limiti del diritto di cronaca, attraverso accostamenti di immagini, commenti fuori campo e domande allusive che avrebbero potuto indurre lo spettatore a ritenere Cagnazzo coinvolto nel traffico di droga e in attività di depistaggio.
La vicenda si intreccia con l’inchiesta della Procura di Salerno sull’omicidio. Cagnazzo era stato arrestato nel novembre 2024 con l’accusa di concorso nell’omicidio aggravato dal metodo mafioso e depistaggio, per poi essere scarcerato dopo l’annullamento dei provvedimenti cautelari. Il 27 marzo 2026 il Gup di Salerno ha disposto il non luogo a procedere; la Procura ha presentato appello chiedendo il rinvio a giudizio.
Nel procedimento civile, il Tribunale ha attribuito il 40% della responsabilità risarcitoria a Golia, il 40% a Reti Televisive Italiane e il 20% complessivo ai fratelli Vassallo. A Golia è stata inoltre imposta una riparazione pecuniaria di 20mila euro e la pubblicazione dell’estratto della sentenza sul sito de Le Iene per 30 giorni. Respinte, invece, le richieste relative al danno patrimoniale e biologico permanente.
Intanto, sabato 5 settembre alle 10.30, nella sede della Fondazione Angelo Vassallo a Vallo della Lucania, sarà celebrata una Santa Messa in memoria del sindaco pescatore. Un momento di raccoglimento, a sedici anni dall’omicidio, per rinnovare il ricordo e l’impegno sui valori di legalità, ambiente e tutela del territorio.
Erika Noschese