Sessantamila euro per un sogno antico “riletto” in chiave moderna. È questa la cifra che il Comune di Eboli ha stanziato per la seconda edizione di ExpoSele, l’evento fieristico dedicato all’agroalimentare, nato come evoluzione della storica fiera campionaria, in programma al Palasele dal 24 al 26 settembre. Con determinazione n. 751, emessa dal Settore Sviluppo Economico e Patrimonio lo scorso 28 maggio, l’intera somma è stata liquidata in un’unica soluzione, anticipata al comitato di scopo “Expo Sele 2026”.
Tale atto è motivato dalla necessità di far fronte a impegni contrattuali anticipati e dalla considerazione che la mancata disponibilità immediata delle risorse comprometterebbe la tempistica organizzativa, dal momento che i primi pagamenti arriverebbero a pochi giorni dall’inizio della Fiera Una circostanza non usuale per un ente pubblico: i contributi, infatti, vengono solitamente erogati in tranches, a garanzia di un controllo progressivo sui fondi. In questo, invece, caso si è scelto di liquidare in un’unica soluzione una cifra consistente poiché, stando ancora alla determinazione, le spese iniziali rappresenterebbero oltre l’80% del budget complessivo.
Ora la città attende che quei fondi producano ricadute tangibili, non solo per chi organizza o per le aziende espositrici. A chi verranno affidati gli incarichi? Chi allestirà, chi promuoverà ExpoSele? Chi gestirà la logistica, i servizi tecnici, l’accoglienza, i rapporti con gli operatori del settore? Al di là della rendicontazione finale, sarà la natura di queste scelte a dire se quei sessantamila euro “investiti” dalla comunità, per volontà di chi la governa, avranno prodotto benefici reali sulla comunità stessa.