C’è ancora tempo fino al 28 marzo per lasciarsi trasportare in un’epoca in cui la voce arrivava via etere e il mondo si scopriva attraverso un altoparlante. Al MOA- Museum of Operation Avalanche di Eboli l’esposizione “Radio d’Epoca. Quando il tempo aveva un suono” offre un viaggio emozionale tra valvole, frequenze e memoria collettiva.
[di Maria Vita Della Monica]
La mostra, a ingresso gratuito e visitabile negli orari museali, è curata dal collezionista Cosimo Vivolo, appassionato da oltre quarant’anni, in collaborazione con Massimo Rosamilia ed Ettore Cascone. In “vetrina” una selezione di pregevoli esemplari della sua collezione, quasi tutti ancora perfettamente funzionanti: apparecchi a valvole, in onde medie, che continuano a trasmettere come decenni fa.
Il cuore dell’esposizione sono gli anni Venti, Trenta e Quaranta, i decenni d’oro della radiofonia italiana. Tra i pezzi più preziosi spiccano le Radio Marelli con i modelli “Faltusa” e “Airone”, le Minerva e la celebre Philips “Radio Roma”. Non mancano esemplari internazionali di brand americani come Crosley e Zenith, né alcune curiose miniature. La mostra, realizzata con il sostegno di Sophis e MO’ Art, è senza dubbio l’occasione giusta per riscoprire il suono del passato e ritrovare, tra una valvola e un’antenna, il filo che ci lega alla storia.