Mediazione culturale e servizio civile a Eboli: ripartono due progetti dedicati. Dal 10 febbraio riprendono le attività di mediazione culturale presso l’Ufficio Anagrafe nell’ambito del progetto SU.PRE.ME. 2, mentre è stato approvato il nuovo progetto di Servizio Civile Universale in collaborazione con Amesci.
Il servizio di mediazione, già attivo da luglio 2025 e temporaneamente sospeso a gennaio, riprende con la nuova mediatrice culturale Sihame Halimi, di lingua araba. Il servizio, interamente gratuito per il Comune, rappresenta un supporto concreto per facilitare la comunicazione tra cittadini stranieri e uffici pubblici.
«La mediazione culturale è oggi una leva strategica per migliorare la qualità dei servizi pubblici» dichiara il Presidente della III Commissione Consiliare e Capogruppo di Eboli 3.0, Matteo Balestrieri, che ha promosso l’iniziativa. «I riscontri positivi ci hanno spinto ad estendere progressivamente questo modello anche ad altri ambiti fondamentali. L’obiettivo è attivare a breve il servizio anche presso i Centri per l’Impiego».
Il Sindaco Mario Conte sottolinea l’importanza dell’inclusione: «Quando un residente ha difficoltà di comunicazione con gli uffici pubblici si crea un corto circuito. Abbattere le barriere tra culture diverse è fondamentale per una migliore qualità della vita di tutti». Il Consorzio La Rada continuerà a coordinare le attività di mediazione culturale, confermando la sinergia con l’amministrazione comunale.
Sul fronte del Servizio Civile, il progetto “Cittadini al Centro: percorsi di accesso, ascolto e coesione” permetterà ai giovani di svolgere un’esperienza formativa presso il Comune. «Crediamo fortemente nel valore del Servizio Civile Universale come esperienza di volontariato formativa» afferma il consigliere delegato alle Politiche Giovanili, Vito Maratea. «Svolgere il servizio civile all’interno del Comune rappresenta un’opportunità importante: consente di comprendere il funzionamento delle istituzioni e di maturare competenze utili per affacciarsi al mondo del lavoro».