Attualità

Eboli, appello del “senzatetto”: parla Assi

By Sud Tv

June 19, 2026

A Eboli, dopo l’appello lanciato sui social da Piotr Stefanczuk, un uomo si era detto costretto a vivere per strada da dieci mesi, e a seguito dei numerosi commenti di chi invocava l’intervento degli organismi preposti, interrogato sulla questione a fare chiarezza è Antonio Nuzzolo, direttore di ASSI – Azienda Speciale Sele Inclusione. La storia di Piort è questa: l’uomo era ospite di una struttura di accoglienza la cui chiusura fu disposta a inizio anno a per questioni strutturali.

«Come per gli altri ospiti, anche a lui fu offerta una struttura alternativa in cui essere ricollocato»- spiega Nuzzolo- «ma lui non accettò. Successivamente sono state condotte indagini sul suo conto da parte dei Servizi Sociali, proprio per poter valutare un intervento. Dagli accertamenti, però, è emerso che non si tratta di un senza fissa dimora: l’uomo, infatti, è risultato residente a Salerno ed è anche percettore dell’assegno di inclusione».

Trattandosi di un cittadino non residente inoltre, a quanto pare, il Comune di residenza dovrebbe versare circa 22mila euro al Comune di Eboli, a copertura del periodo di permanenza nella struttura di accoglienza ebolitana. A complicare il quadro, poi, sarebbe un serio problema di alcolismo che tiene lontano l’uomo da ogni tentativo di recupero finora intrapreso. «Non si possono usare metodi coercitivi»- conclude Nuzzolo- «Abbiamo fatto quanto era nelle nostre possibilità, ma la scelta di vivere in strada, in questo caso, è stata dell’uomo stesso».