[di Maria Vita Della Monica]
Intitolare una piazza, o un altro luogo di Eboli, all’ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi, a ventisei anni dalla scomparsa, per onorare la memoria di «una delle personalità politiche più rilevanti e influenti della storia della Repubblica». Questa è la proposta che Marco Lamonica, consigliere nazionale del PSI e vice segretario regionale per la Campania del partito, ha indirizzato al sindaco Mario Conte e al Consiglio Comunale tramite una lettera aperta.
Nella missiva, rivolta anche alle forze politiche della città e alla Sinistra ebolitana, Lamonica ripercorre i momenti salienti della carriera di Craxi, primo socialista a guidare il governo italiano: dalla crisi di Sigonella che affermò l’autonomia italiana, alle riforme economiche del suo quadriennio a Palazzo Chigi. Tra i risultati ottenuti da Craxi, evidenziati dal dirigente socialista, l’aver contribuito alla vittoria contro l’inflazione, alla riforma dei Patti Lateranensi, all’istituzione della Commissione Pari Opportunità, alla trasformazione della Comunità europea, l’aver fatto «valere la sua azione politica dal Medio Oriente alla “politica di pace” verso i paesi del Blocco sovietico».
La lettera non evita il riferimento a Tangentopoli, invitando però a una valutazione contestualizzata nel tempo attuale. «Oggi, dopo 40 anni»- sostiene Lamonica – «Non è un caso se la figura di Craxi viene rivalutata da più parti, su tutte, l’Unità – storico organo ufficiale del Partito Comunista Italiano – che ha scritto, in occasione del venticinquesimo anniversario della scomparsa, parole che rimarranno scolpite nella storia della politica e della Sinistra»
«Craxi può e deve essere valutato come una delle personalità politiche più rilevanti della storia della Repubblica»- conclude Lamonica- «Sono certo, Sindaco che, con il concerto dei consiglieri comunali, delle forze politiche e della Sinistra ebolitana, non ti sottrarrai a questo dovere di Socialista e di italiano».