Meno cemento e più verde: è l’indirizzo che, con una delibera adottata ed esecutiva da subito, il commissario prefettizio della Città di Eboli, Gaetano Tufariello, ha impartito agli uffici comunali.
Al centro dell’atto c’è il «depaving», la pratica che punta a rimuovere cemento e asfalto dalle aree urbane per restituire permeabilità al suolo, contrastare allagamenti e ondate di calore e aumentare la biodiversità. Nella delibera si indica agli uffici di privilegiare, nei lavori pubblici anche manutentivi su marciapiedi, cortili scolastici, aree di sosta e piazzali, la rimozione delle superfici impermeabili a favore di vere aree verdi, evitando le microaiuole in cambio di corridoi verdi con specie autoctone. Lo stesso approccio dovrà essere recepito nel Puc.
Sulla carta, dunque, un cambio di passo si profila. In città, però, restano sotto osservazione due interventi che, secondo la cittadinanza mobilitatasi, andrebbero nella direzione opposta: quello di piazza Carlo Levi e via Gonzaga, tra tagli di alberi e proteste per la cementificazione, e quello sull’Ermice, contestato per lo sbancamento previsto in un’area naturalistica.
Su entrambi i fronti l’attenzione resta alta, ma non manca il dialogo con il Comune: a piazza Levi un incontro con l’ufficio tecnico aveva già portato allo stop di nuovi abbattimenti, mentre sull’Ermice è atteso un incontro con commissario, tecnici e impresa per rivedere l’intervento senza perdere il finanziamento.