La RSU Cisl FP aveva alzato la voce, condannando la nota protocollata dal sindaco e dall’assessore al Bilancio nella quale si richiamavano duramente i capi area per la mancata approvazione del bilancio dell’ente entro i termini, prospettando provvedimenti e possibili rimozioni per i dirigenti inadempienti.
La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere. “La nota del 3 marzo”, si legge in un comunicato diffuso da Palazzo di Città, era “formulata e indirizzata in forma riservata, inviata esclusivamente ai capi area” e “non ha alcuna forma di provvedimento”. Nessuna minaccia, dunque, ma solo un documento interno, secondo il Comune.
Sul ritardo, palazzo di città ribalta le responsabilità. Il comunicato ricorda che già il 15 settembre 2025 il settore finanze aveva sollecitato i responsabili di area a fornire “dati, documenti e informazioni” entro il 5 ottobre. Ma, si legge nel comunicato, “nessun capo area ha fornito quanto richiesto, nonostante le reiterate sollecitazioni verbali.” Le informazioni sarebbero arrivate “solo dal 21 gennaio 2026 a febbraio 2026”, causando lo sforamento della scadenza ministeriale del 28 febbraio.
Quanto al ritiro delle deleghe del 16 dicembre 2025, per l’amministrazione “è del tutto evidente che nulla c’entra”, poiché “la Giunta Comunale è sempre rimasta comunque in carica.”
La questione è destinata ancora a far discutere.