Un intervento definito «ad altissimo rischio» è stato eseguito con successo dall’équipe di Cardiologia Interventistica dell’Ospedale di Eboli, diretta dal dottor Michele Capasso, su un paziente con una grave sintomatologia anginosa che ne limitava fortemente la vita quotidiana.
La procedura ha permesso di ricanalizzare un’arteria coronarica cronicamente occlusa, dopo il fallimento di un precedente bypass. Determinante la collaborazione tra anestesisti, chirurghi vascolari, chirurghi generali e cardiologi interventisti, con il supporto di un consulente dell’Ospedale Humanitas di Milano.
«La collaborazione sperimentata in questa occasione- ha dichiarato il direttore generale dell’ASL Salerno, Gennaro Sosto- costituisce un modello di lavoro multidisciplinare capace di mettere insieme eccellenze, competenze e persone per offrire ai cittadini una sanità sempre più preparata ad affrontare le sfide più difficili».
Sull’intervento si è pronunciata anche Cittadinanzattiva, che tramite il Tribunale per i Diritti del Malato ha espresso gratitudine all’équipe, richiamando anche la fase di criticità del territorio legata alla prolungata chiusura dell’Ospedale di Battipaglia e lo sforzo del personale del noscocomio di Eboli nel gestire il sovraccarico del bacino d’utenza.