Cronaca

Eboli, Casa Riformista a Conte: “Convochi un consiglio comunale aperto”

By Redazione

July 04, 2026

Arriva la replica di Casa Riformista Eboli alle dichiarazioni del sindaco Mario Conte nella conferenza stampa di questa mattina. In un comunicato firmato dal consigliere comunale Cosimo Naponiello e dal presidente cittadino Carmine Busillo, il movimento dice di condividere “pienamente” il principio richiamato dal sindaco secondo cui “il futuro di Eboli non può essere deciso in stanze lontane dai cittadini”, ma rivolge subito al primo cittadino una domanda diretta: “Se davvero ritiene che il confronto debba avvenire alla luce del sole, perché continua a sottrarsi al luogo istituzionale nel quale quel confronto dovrebbe naturalmente svolgersi?”.

Per Casa Riformista, la crisi che sta travolgendo l’amministrazione “non nasce oggi e non nasce fuori dal Palazzo”, ma è “il risultato di mesi di tensioni, revoche, dimissioni, accuse reciproche, maggioranze variabili, consigli comunali rinviati o privi dei numeri necessari e di una paralisi politica che l’intera città ha sotto gli occhi”. Il movimento ricorda di aver chiesto “varie volte con apposite mozioni” un vero dibattito politico in Consiglio comunale sulla crisi, senza mai ottenerlo: il sindaco, si legge nella nota, “ha preferito conferenze stampa, comunicati, dichiarazioni pubbliche e appelli mediatici, evitando sistematicamente il confronto diretto con le forze politiche cittadine nell’unica sede deputata a rappresentare la volontà popolare”.

Da qui la sfida politica: “Se davvero si vogliono evitare le ‘stanze lontane dai cittadini’, allora si abbia il coraggio di discutere la crisi nel luogo più trasparente che esista: il Consiglio Comunale. Lì ci sono i consiglieri eletti dai cittadini. Lì c’è il contraddittorio. Lì ci sono gli atti pubblici. Lì ogni posizione deve essere assunta apertamente e sotto gli occhi della città. Non in una conferenza stampa dove parla uno solo e nessuno può replicare. Non in incontri riservati, nei quali sta provando a salvare il salvabile con nuove alleanze politicamente improponibili. Non nei comunicati diffusi a mezzo stampa”.

Casa Riformista chiede quindi a Conte di “convocare immediatamente un Consiglio Comunale aperto al dibattito sulla crisi amministrativa e a spiegare davanti alla città ciò che oggi racconta nelle conferenze stampa. Perché le parole devono essere coerenti con i comportamenti”. E rilancia un episodio che, a suo dire, i cittadini “non hanno dimenticato”: il 30 giugno, quando fu convocato un Consiglio comunale urgente “in un momento decisivo per il futuro dell’Ente”, “i primi due assenti furono proprio il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale”. Una circostanza che, sottolinea il movimento, “rende oggi difficili da comprendere i richiami alla centralità dell’assemblea cittadina”.