Attualità

Eboli, chiusi reparti in ospedale: interviene il sindaco Conte

By Sud Tv

January 02, 2022

All’ospedale di Eboli chiusi due reparti. Nel giro di poche ore hanno chiuso sia Chirurgia che Malattie Infettive. Stop ai ricoveri e a prestazioni sanitarie. Con una nota ai vertici dell’ospedale, ai dirigenti del 118 e al Pronto soccorso, i primari Giovanni Glielmo e Grazia Russo hanno interrotto tutte le attività. Mancano i medici, qualcuno  pare sia stato colpito dal Covid e si trova in isolamento.In difficoltà anche anatomia patologica con 2 tecnici che non hanno visto il rinnovo del contratto. Il sindaco Mario Conte prende posizione: «Sin dalla campagna elettorale abbiamo posto attenzione alla situazione di precarietà del nostro ospedale – ha dichiarato il sindaco Mario Conte – chiedendo ai vertici dell’Asl e della Regione di implementare il personale e acquistare le attrezzature necessarie, nonché di spendere, finalmente, i circa 22 milioni di euro già stanziati per la costruzione del nuovo pronto soccorso e del complesso operatorio. Occorre poi il consolidamento statico dell’edificio, il nuovo reparto di rianimazione e la manutenzione di quelli esistenti. Al momento è stata acquistata una nuova risonanza magnetica e ci giunge notizia che siano state avviate le procedure di esproprio per la realizzazione delle nuove opere. Ma questo non basta. Il problema dell’organico non è stato affatto affrontato. Lo vediamo in questi giorni, in cui l’aumento dei contagi ha messo in ginocchio due importanti reparti il cui personale non è possibile sostituire. Non è ammissibile che un ospedale come quello di Eboli che serve un’utenza enorme grazie alle sue eccellenze professionali con pazienti che vengono anche da fuori provincia, debba essere costretto a chiudere Il reparto di Malattie Infettive e Chirurgia. Nei giorni scorsi anche quello di Medicina. A questo si aggiunge il problema dei precari, professionisti che hanno consentito per anni al nosocomio di lavorare ed i cui contratti scaduti il 31 dicembre non solo non sono stati trasformati in assunzioni stabili, ma neppure rinnovati. Abbiamo chiesto e ribadiamo la necessità di un incontro urgente sia con il direttore generale Mario Iervolino che con i vertici regionali della Sanità. Vogliamo capire quale sia la strategia per l’ospedale di Eboli. C’è qualcuno, forse che vuole condannarlo ad una lenta agonia? Sappia che non lo consentiremo. – ha aggiunto con fermezza il primo cittadino – Siamo e saremo dalla parte dei cittadini che hanno bisogno di un servizio sanitario serio ed efficiente. Vengano nominati i primari dove mancano, si aumenti l’organico di medici, infermieri e operatori sociosanitari. Non si distrugga una eccellenza punto di riferimento della provincia di Salerno. Faremo ogni azione per evitare che il Maria Santissima Addolorata venga depauperato o, peggio, chiuso».