“Eboli in ginocchio: il fallimento di chi doveva guidarla”. Crisi politica: la nota di Cosimo Cicia, già vicesindaco della città.
“Oggi, da cittadino e da già Vicesindaco della città di Eboli, sento il dovere di dire con chiarezza ciò che ormai è sotto gli occhi di tutti: questa amministrazione ha fallito. Ha fallito sul piano politico, perché incapace di garantire unità, lealtà istituzionale e una visione condivisa. Ha fallito sul piano amministrativo, generando confusione, sovrapposizioni di ruoli, ritardi e scelte contraddittorie. Ha fallito soprattutto nei confronti dei cittadini, che oggi pagano il prezzo più alto di una gestione approssimativa e autoreferenziale. Eboli è una città in ginocchio. Ha fallito sul sociale, lasciando indietro le fasce più fragili, senza una rete di sostegno solida e senza una visione concreta di inclusione.
Ha fallito sulla sanità, incapace di incidere realmente sui bisogni del territorio e di difendere servizi essenziali per i cittadini. Ha fallito sulla sicurezza, con una percezione crescente di insicurezza e con interventi spesso tardivi o insufficienti. Ha fallito sul lavoro, senza creare opportunità, senza attrarre investimenti e senza offrire prospettive ai nostri giovani. Ha fallito sulla pianificazione urbanistica, con ritardi gravi e una totale assenza di una strategia chiara di sviluppo del territorio. Ha fallito nei confronti dei giovani, ignorandone bisogni, ambizioni e futuro, costringendoli troppo spesso a guardare altrove per costruire la propria vita. Una città ferma, senza una direzione chiara, senza una programmazione seria, senza rispetto per le sedi istituzionali e per il ruolo del Consiglio Comunale.
Le divisioni interne alla maggioranza, le tensioni continue, l’assenza di condivisione delle scelte strategiche e il mancato rispetto delle decisioni democraticamente assunte hanno prodotto un unico risultato: la paralisi. Il ritardo su strumenti fondamentali come il PUC, la gestione confusa delle risorse strategiche, la totale mancanza di trasparenza su progetti e finanziamenti, sono il simbolo di un’amministrazione che ha perso la bussola. Desidero inoltre esprimere piena solidarietà alla dimissionaria Assessore all’Ambiente, Dottoressa Ingenito, per la sua onestà intellettuale e per il senso di responsabilità dimostrato. In un contesto segnato da ambiguità e contraddizioni, la coerenza resta un valore raro e prezioso.
Quando la politica diventa terreno di scontri personali e protagonismi, e non più luogo di responsabilità e visione, a perdere è sempre la comunità. Eboli merita di più. Merita serietà, competenza, rispetto delle istituzioni e soprattutto una guida capace di assumersi responsabilità, non di scaricarle. È tempo di dire basta. È tempo di restituire dignità a questa città”.