Attualità

Eboli, Cittadinanzattiva: «Sanità in affanno»

By Redazione

August 12, 2026

Cittadinanzattiva e il Tribunale per i Diritti del Malato dell’ambito territoriale di Eboli lanciano un appello urgente al presidente della Regione Campania sulla situazione della sanità nella Valle del Sele a seguito delle difficoltà che hanno interessato l’ospedale di Battipaglia nelle ultime settimane.

Secondo le associazioni, il rapido trasferimento dei degenti da Battipaglia avrebbe generato un vero e proprio effetto domino sul presidio ospedaliero di Eboli, ora in forte sofferenza per l’aumento della domanda, la carenza di organico e i turni feriali estivi. Pur riconoscendo lo sforzo straordinario di medici, infermieri e operatori sanitari, le soluzioni provvisorie adottate finora non sarebbero sufficienti a garantire la stabilità dei servizi. Una situazione, quella attuale che secondo Cittadinanzattiva e il Tribunale per i Diritti del Malato rischia di diventare ancora più critica in vista della riapertura delle sale operatorie per gli interventi programmati dopo la pausa estiva.

Per le due associazioni, la vera svolta consisterebbe nell’applicazione tempestiva delle direttive del DM 77/2022, nell’ambito del PNRR, con l’attivazione immediata delle Case della Comunità: ovvero di presìdi multidisciplinari operativi H24 o 12/24, dotati di Punti Unici di Accesso, capaci di prendere in carico cronicità e fragilità sul territorio e ridurre così gli accessi impropri al Pronto Soccorso.

Quattro, nel dettaglio, le richieste rivolte al presidente della Regione: la nomina immediata di un Commissario ad acta con poteri straordinari; una ridistribuzione rapida e temporanea del personale dell’intera Asl per tamponare i reparti più in difficoltà; la riconversione e piena valorizzazione dei presìdi territoriali per riattivare le prestazioni interrotte; un maggiore coinvolgimento dei medici di medicina generale, quale filtro primario sul territorio per evitare il collasso degli ospedali limitrofi.

«Ridurre le liste d’attesa, potenziare l’emergenza-urgenza e garantire strutture adeguate non sono concessioni, ma diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione», concludono le associazioni, chiedendo alle istituzioni di trasformare la preoccupazione della comunità in una spinta operativa per una sanità più efficiente nella Valle del Sele.