Nel cuore del centro storico di Eboli, tra i vicoli che custodiscono secoli di storia e di fede, si rinnova ogni anno una sorta di abbraccio collettivo: la comunità parrocchiale si raccoglie attorno alla “sua” Madonna del Carmine.
[di Maria Vita Della Monica]
Dall’11 al 16 luglio, infatti, la Parrocchia S. Maria del Carmine e S. Eustachio in S. Francesco, guidata da padre Salvatore Mancino, insieme all’Oratorio Anspi «San Francesco», vive la Festa Comunitaria: un intreccio di preghiera, devozione popolare e festa che appartiene, da generazioni, all’identità non solo del quartiere ma dell’intera città.
Si comincia sabato 11, alle 8.00, con la suggestiva celebrazione eucaristica in località Madonna del Carmine, davanti all’affresco della Vergine con il Bambino, testimone silenzioso di una devozione secolare che lega la comunità alla montagna. Nei giorni seguenti, la riflessione: lunedì 13, alle 19.00, padre Ernesto Della Corte guiderà la catechesi «Maria di Nazareth. Discepola e Madre»; martedì 14 la professoressa Lorella Parente approfondirà «Maria Madre di Dio e figura della Chiesa», nella chiesa di San Francesco.
Mercoledì 15, dopo la messa delle 19.30, un momento che l’intera comunità attende: il tradizionale «Saluto a Maria», tra i canti e le danze popolari dei Briganti dell’Ermice offerti alla Vergine. Alle 20.30, in piazza San Francesco, il centro storico si anima con «La Corrida», occasione di incontro e convivialità tra i vicoli.
Giovedì 16, solennità della Madonna del Carmine, le celebrazioni si susseguono alle 8.00, 10.00 e 11.00; alle 12.00 la supplica, alle 18.30 la celebrazione seguita dalla processione. Animata dal coro parrocchiale, attraverserà piazza San Francesco, via Santa Margherita, piazza Portadogana, via Giovanni Genovese, piazza San Nicola, via Don Paolo Vocca, corso Umberto I, corso Garibaldi, piazza Pendino e via Roma, per fare ritorno in piazza San Francesco. Un percorso, questo, che è anche un abbraccio simbolico del quartiere e che, tradizionalmente, vede lungo le suggestive vie del centro antico la statua della Vergine, insieme a quella di San Vincenzo Ferrer. Ad attendere i fedeli, alle 21.00, la musica della band «Mania 90» e la pizza cotta al momento nel forno allestito dai volontari della parrocchia.
Anche quest’anno, una comunità «in cammino» ritrova nella sua Madonna il senso più autentico di appartenenza. Le porte della chiesa si aprono alla città, e con esse il cuore di una comunità che si ritrova più unita e coesa, nella preghiera come nella festa.