A Eboli la tensione politica non accenna a diminuire. Dopo le dimissioni dell’assessore Ingenito e la lettera aperta di quattro gruppi consiliari contro l’assessore Marisei, dall’opposizione è attesa nelle prossime ore la richiesta formale di un consiglio comunale urgente sulla crisi.
[di Maria Vita Della Monica]
Il consigliere Giuseppe Norma denuncia ritardi sul Prius, mancato coinvolgimento nei grandi progetti e invita il sindaco Conte alle dimissioni, parlando apertamente di fallimento dell’amministrazione. Fratelli d’Italia sceglie una strada diversa: a pochi mesi dalla fine del mandato, chiedere lo scioglimento «è inutile e irresponsabile». FdI chiede piuttosto la sostituzione di un assessore, non nominato ma ben individuabile, che- affermano gli esponenti del partito- dopo il Bomba Day ha pensato bene di dedicarsi a selfie e ringraziamenti social. Serve qualcuno- dicono- con «competenza reale» su sicurezza e manutenzione.
Intanto nel pomeriggio è prevista una riunione dei capigruppo, preludio alla riunione di maggioranza di stasera che si annuncia infuocata. I consiglieri Adolfo Lavorgna e Matteo Balestrieri, rispettivamente capogruppo di Eboli Domani e Eboli 3.0, ai microfoni di Radio Eboli 1, sono stati netti: la condotta di Marisei «non è funzionale agli obiettivi della maggioranza». «La democrazia partecipata sul Prius è fumo negli occhi-hanno dichiarato- abbiamo appreso da Facebook del progetto Salita Ripa. Non sappiamo che fine abbia fatto il PUC». Il sindaco Mario Conte è chiamato a risolvere questioni, a quanto pare, non più rimandabili.