La Prefettura di Salerno ha notificato al Consiglio Comunale di Eboli una formale diffida per la mancata approvazione del rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2025 entro i termini previsti dalla legge. Nel provvedimento, firmato dal Prefetto Francesco Esposito, si evidenzia come alla data dell’8 giugno non risultino pervenute comunicazioni circa l’avvenuta approvazione del rendiconto da parte dell’assise consiliare. Per questo motivo è stato attivato il procedimento previsto dal Testo Unico degli Enti Locali.
Al Consiglio Comunale di Eboli, la Prefettura ha assegnato un termine di venti giorni dalla notifica per provvedere all’approvazione dell’atto contabile. In caso di ulteriore inadempienza, il Prefetto procederà con i poteri sostitutivi previsti dalla normativa e sarà avviata la procedura che può condurre allo scioglimento del Consiglio Comunale. Si tratta di un passaggio previsto dalla legge per tutti gli enti locali che non rispettano le scadenze relative all’approvazione dei documenti finanziari obbligatori. La diffida, infatti, non comporta automaticamente il commissariamento, ma rappresenta un formale richiamo all’adempimento e l’avvio di un percorso che, in assenza di interventi da parte dell’ente, potrebbe avere conseguenze rilevanti sul piano amministrativo.
Ora la parola passa al Consiglio Comunale, chiamato a sanare la situazione entro il termine indicato dalla Prefettura per evitare ulteriori provvedimenti. La prossima seduta è già fissata, in prima convocazione, per il prossimo 19 giugno alle 17 e nell’eventualità a seduta dovesse andare deserta, la seconda convocazione è prevista per il giorno successivo alle ore 18. All’ordine del giorno, proprio il Rendiconto 2025 oltre al Piano delle aree demaniali e alla nomina della Commissione per il Paesaggio.