di Maria Rosaria Sica
Mancano ancora diversi mesi alle elezioni comunali della primavera 2027, ma a Eboli la campagna elettorale sembra essere già cominciata. Dopo la caduta anticipata dell’amministrazione guidata da Mario Conte, gli aspiranti alla fascia tricolore spuntano praticamente in ogni area politica.
Destra, sinistra, centro e civismo: l’offerta è talmente abbondante che, di questo passo, il problema non sarà trovare un candidato sindaco, ma convincerne qualcuno a fare un passo indietro.
Il nome più accreditato è quello dell’avvocato Martino Melchionda, già sindaco di Eboli, pronto a tornare in campo alla guida di un’aggregazione di liste civiche. Un progetto trasversale, di ispirazione moderata, che guarda tanto alle espressioni progressiste quanto alle sensibilità liberali, riformiste e civiche della città. A quanto pare sono già tre le liste pronte sulla scrivania dell’ex sindaco.
Sul versante destro dello schieramento si muove anche l’avvocato Fausto Vecchio, già presidente del Consiglio comunale e oggi presidente del Consorzio Farmaceutico Intercomunale, incarico ricevuto durante l’amministrazione Conte. Storicamente collocato a destra, Vecchio starebbe lavorando a una propria aggregazione, potendo contare sull’appoggio dell’ex assessore Vincenzo Consalvo e, secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti politici cittadini, sull’attenzione dell’ex ministro Carmelo Conte.
Ma proprio qui nasce il primo rebus. Anche il sindaco decaduto Mario Conte sembra intenzionato a ripresentarsi con la propria compagine. Se sia lui sia Vecchio guardassero alla stessa area politica e allo stesso sistema di relazioni, prima o poi qualcuno dovrà decidere se procedere divisi oppure cercare una sintesi. E “sintesi” sembra essere la parola più accreditata
Intanto lavora con grande intensità, l’ex vicesindaco Gianmaria Sgritta. Dopo la rottura con Mario Conte e il passaggio all’opposizione del gruppo Eboli Domani, Sgritta sta cercando di allargare il proprio campo, raccogliere consensi e costruire una squadra capace di presentarsi con credibilità all’appuntamento elettorale.
Nella stessa area politica si muovono anche due figure di primo piano del Partito Democratico: la segretaria cittadina Simona Naimoli e Filomena Rosamilia, già consigliera comunale e provinciale, forte di un significativo consenso personale, cha ha già dimostrato una determinazione professionale e politica riconosciuta dal territorio. Entrambe potrebbero rivendicare un ruolo nella costruzione della coalizione e persino nella scelta del candidato sindaco. Due nomi che rendono ancora più affollato il tavolo del centrosinistra, dove tutti invocano l’unità, purché il candidato unitario sia quello giusto. Possibilmente il proprio.
Non può mancare Antonio Cuomo, già candidato sindaco nel 2021 e arrivato al ballottaggio proprio contro Mario Conte. Cinque anni fa raccolse il 41,8 per cento al secondo turno: abbastanza per conservare ambizioni, non abbastanza per evitare un nuovo tentativo.
Ha invece già messo chiaramente il proprio nome sul tavolo l’avvocato Edoardo Rocco, candidato con il movimento Cosmo Innovatore. Anche in passato aveva annunciato la volontà di concorrere, senza riuscire a completare il percorso elettorale; questa volta sembra intenzionato ad arrivare fino alla presentazione delle liste. Perché a Eboli, ormai, la candidatura non si nega a nessuno, ma il vero esame resta sempre quello delle firme.
A sinistra si lavora invece alla costruzione di un campo unitario nel quale figurano Damiano Capaccio, già candidato sindaco nel 2021 con il Movimento 5 Stelle e una lista civica, e l’ex sindaco Gerardo Rosania. L’obiettivo sarebbe mettere insieme partiti, movimenti e realtà civiche progressiste. Operazione semplice a parole, tradizionalmente un po’ meno quando arriva il momento di scegliere il candidato.
Adesso bisognerà capire quanti arriveranno realmente sulla scheda elettorale e quanti, dopo mesi di incontri, tavoli e solenni appelli all’unità, scopriranno improvvisamente il valore politico del “passo di lato”. Sempre, naturalmente, nell’interesse esclusivo della città.