Eboli Domani non è un gruppo di traditori, e il sindaco Mario Conte non è una vittima.
È il punto di partenza da cui i consiglieri Adolfo Lavorgna, Cesare Moscariello e Mariarosaria Pierro, insieme all’ex sindaco di Eboli Gianmaria Sgritta, hanno risposto alle accuse dello stesso Conte, che aveva indicato il gruppo come principale responsabile del naufragio amministrativo.
Per Eboli Domani, il commissariamento ha un solo responsabile: il sindaco, accusato di una gestione autoreferenziale e familistica. La mancata condivisione sui grandi temi della città, dal PRIUS al PUC, sarebbe maturata negli anni, alimentando un malcontento condiviso anche da altri consiglieri comunali. Gli esponenti del gruppo, rivendicando il rispetto per la rappresentatività consiliare, hanno ribadito di essere stati messi alla porta dalla condotta del primo cittadino. Smentito, inoltre, qualsiasi condizionamento esterno da parte del PD così come le voci su cene e incontri in una farmacia della città evocate dal sindaco nella sua conferenza stampa, come scenari di una congiura che, a detta di Eboli Domani, non è mai esistita.