Il Comune di Eboli ha pubblicato l’avviso pubblico per la nomina del Garante comunale dei diritti delle persone con disabilità. Le candidature potranno essere presentate entro il prossimo 6 marzo.
L’avviso arriva a ben sei mesi dalle dimissioni di Carmen Carnevale, che aveva lasciato l’incarico nell’agosto 2025 per motivi personali. Le sue dimissioni avevano provocato forti reazioni delle forze di opposizione, che avevano denunciato la mancanza di supporto politico da parte dell’amministrazione nell’agire del Garante. La professoressa Carnevale si era distinta per aver affiancato le famiglie, seguito progetti con scrupolo e rappresentato un punto di riferimento concreto per chi cercava accoglienza e ascolto.
Solo pochi giorni fa, il fotografo Paolo Garofalo aveva riacceso l’attenzione sulla mancanza della figura del Garante attraverso i social, lanciando un appello: “Ad Eboli avevamo la figura del garante dei disabili” – aveva detto in un video pubblicato su Facebook il noto ed apprezzato professionista, attualmente affetto da disabilità visiva – “Come mai non c’è più?”.
Si tratta comunque di un’iniziativa necessaria e attesa da moltissime famiglie e cittadini che nella figura del Garante vedono un punto di riferimento fondamentale per la tutela dei propri diritti e per l’accesso ai servizi.
Secondo il regolamento comunale, possono candidarsi coloro che possiedono una laurea in giurisprudenza, lettere, filosofia, pedagogia, psicologia, sociologia, scienze politiche, scienze sociali, professioni sanitarie o equipollenti, con documentata esperienza nella tutela dei diritti delle persone con disabilità.
L’incarico, a titolo gratuito, avrà durata triennale. Il nuovo Garante sarà nominato dal sindaco Mario Conte, dopo la comparazione dei curricula pervenuti entro il termine stabilito dall’avviso e la consultazione della competente commissione consiliare. Il suo compito sarà quello di svolgere attività volte ad assicurare la tutela dei diritti delle persone con disabilità, con particolare attenzione all’integrazione e all’inclusione sociale.