A Eboli si apre un nuovo fronte polemico post commissariamento. Dopo le recenti apparizioni pubbliche dell’ex sindaco Mario Conte, l’ultima alle finali di Rugby Sevens degli European Universities Games, arriva la nota di Casa Riformista, firmata da Cosimo Naponiello e Carmine Busillo, che parla apertamente di un «sindaco ombra» e chiede il rispetto del ruolo istituzionale affidato al Commissario prefettizio. Di seguito il comunicato integrale.
EBOLI HA DUE SINDACI? IL COMMISSARIO PREFETTIZIO E IL “SINDACO OMBRA” MARIO CONTE
A Eboli sembra essere nata una nuova e singolare forma di governo locale: il Comune commissariato, con due “primi cittadini”. Da una parte vi è il Commissario prefettizio, legittimamente chiamato a guidare l’Ente dopo la conclusione anticipata dell’Amministrazione comunale determinata dalla stessa maggioranza di consiglieri comunali che ha eletto l’ex Sindaco. Dall’altra, però, continua ad apparire lo stesso ex sindaco Mario Conte, puntualmente avvistato tra autorità, rappresentanti istituzionali e protagonisti delle iniziative pubbliche cittadine, quasi che a Palazzo di Città si fosse insediata una sorta di amministrazione parallela, un governo ombra.L’ultima apparizione risale alle finali continentali maschili e femminili di Rugby Sevens degli European Universities Games 2026, concluse il 30 luglio sul campo dello Stadio Dirceu di Eboli. Prima ancora, non sono mancate presenze a iniziative culturali programmate o sostenute durante la precedente Amministrazione e organizzate con il coinvolgimento attivo, anche attuale, di ex assessori. Evidentemente, anche loro in continuità con i se stessi istituzionali di poche settimane fa. A questo punto la domanda è inevitabile: Eboli è amministrata soltanto dal Commissario prefettizio oppure esiste anche un “sindaco ombra”, privo di fascia ma ancora convinto di dover occupare la scena istituzionale? O magari una “giunta ombra” che ancora influenza gli organizzatori delle iniziative finanziate, chissà…
L’ironia della vicenda diventa ancora più evidente ricordando quanto dichiarato dallo stesso ex sindaco Mario Conte il 19 giugno, in occasione della revoca dell’allora vicesindaco Sgritta: per effetto della revoca, aveva spiegato, Sgritta sarebbe tornato a essere un “semplice cittadino”. Un principio certamente corretto: ma evidentemente, secondo l’ex sindaco, valido soltanto per gli altri. Quando decade un vicesindaco diventa immediatamente un semplice cittadino; quando termina l’esperienza del sindaco, invece, sembrerebbe permanere una sorta di diritto acquisito alla prima fila, alle fotografie ufficiali e alla collocazione tra le autorità.
L’ex sindaco ritiene forse di essere al di sopra delle regole istituzionali che lui stesso richiamava nei confronti degli altri? Oppure attende che sia il Commissario prefettizio ad accorgersi della sua costante presenza e, metaforicamente, a tirargli le orecchie, ricordandogli che oggi il rappresentante istituzionale del Comune di Eboli è un altro? Naturalmente nessuno intende impedire all’ avv. Mario Conte di partecipare alle manifestazioni cittadine. Come ogni ebolitano, ha pieno diritto di assistere agli eventi, sostenere lo sport, frequentare iniziative culturali e vivere la città. Ma lo faccia per ciò che oggi è: un semplice cittadino. Non come una presenza istituzionale permanente, non come il titolare di una fascia immaginaria e non come se il commissariamento fosse soltanto una parentesi formale durante la quale continuare a comportarsi da sindaco. Le istituzioni richiedono misura, rispetto dei ruoli e senso del limite. Se l’avv. Mario Conte, come spesso viene detto e come vogliamo credere e crediamo, è una brava persona, eviti di trasformarsi nel “furbetto del quartierino ebolitano”. Faccia un passo indietro, dia l’esempio anche ai suoi ex collaboratori, rispetti il Commissario prefettizio e torni alla vita politica nella sede corretta: quella del confronto democratico e del giudizio degli elettori.
Attendiamo con interesse la sua eventuale ricandidatura. Potrà presentarsi nuovamente ai cittadini, chiedere il loro consenso e, magari, vincere le elezioni. Fino ad allora, però, Eboli – per legge e per responsabilità politiche solo di chi ha amministrato dal 2021 fino all’altro ieri – ha un solo rappresentante alla guida del Comune. Ed è il Commissario prefettizio. La fascia tricolore, in attesa delle prossime elezioni, va riposta nel cassetto. Nel rispetto della Legge e della Democrazia.
Cosimo Naponiello – già Consigliere Comunale Carmine Busillo – Presidente cittadino