[di Maria Vita Della Monica]
Eboli, relitto Mensh II verso la rimozione. Con la delibera di giunta n. 22 del 9 gennaio 2026, l’Amministrazione comunale di Eboli ha approvato l’adesione all’avviso pubblico regionale per l’assegnazione di contributi ai Comuni costieri finalizzati alla rimozione di relitti e natanti abbandonati lungo le coste campane.
Un atto che potrebbe segnare finalmente una svolta nella vicenda del “Mensh II”. Si tratta dello yacht di 28 metri, battente bandiera polacca e di proprietà di un cittadino francese residente in Spagna, arenatosi ormai anni fa a Marina di Eboli, nel tratto tra Eboli e Battipaglia. Abbandonata sulla spiaggia di Campolongo, l’imbarcazione è divenuta nel tempo un simbolo di degrado ambientale, oltre che emblema dell’impotenza amministrativa e burocratica.
Il relitto, mai rimosso a causa degli elevati costi di disincaglio e smaltimento e della mancata collaborazione da parte del proprietario, di fatto irreperibile, non è solo un pugno nell’occhio paesaggistico, ma rappresenta un potenziale pericolo ambientale: giace, infatti, a ridosso di un’area dunale riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario e Zona Speciale di Conservazione (SIC/ZSC) dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con la denominazione IT8050010 – Fasce litoranee a destra e sinistra del fiume Sele, parte integrante della rete ecologica europea Natura 2000.
Negli anni, questo paradosso ambientale è stato più volte denunciato da cittadini, comitati, associazioni e consiglieri comunali ed è stato anche oggetto di ordinanze sindacali indirizzate, nel tempo, ai Consolati e Ministeri italiani ed esteri. Se fino ad ora nulla è stato fatto, ora qualcosa potrebbe cambiare.
L’adesione al bando regionale apre uno spiraglio concreto: il Comune potrà finalmente contare su risorse esterne per affrontare una spesa finora insostenibile da solo. Nella delibera, dunque, si autorizza l’Ufficio Ambiente a predisporre e candidare un progetto specifico per ottenere il contributo.
Sarà davvero la volta buona? Il “Mensh II” potrebbe finalmente lasciare quella spiaggia che ha occupato troppo a lungo, restituendo decoro al litorale e nuova dignità