Temporeggiare senza sciogliere i nodi: sembra essere questa la linea scelta dal sindaco di Eboli, Mario Conte, per gestire la crisi politica che da settimane tiene in stallo l’amministrazione comunale.
Una strategia del “limbo” che consente di andare avanti senza operare, di fatto, un cambio di passo. Solo qualche giorno fa, a margine della conferenza stampa del PSI in aula consiliare, il primo cittadino aveva lasciato intendere che le ore successive sarebbero state decisive per risolvere la crisi interna alla maggioranza. I fatti, però, sembrano raccontare il contrario. Le interlocuzioni tra i gruppi proseguono, fitte, ma senza esito. E intanto la giunta resta congelata, a quanto pare solo formalmente: gli assessori, pur privi di deleghe ufficiali, continuano a seguire temi e progetti avviati, a dialogare con gli uffici, a portare avanti le attività già in corso. Una situazione ibrida che consente, in qualche modo, all’amministrazione di non bloccarsi del tutto. Nel frattempo si susseguono riunioni fiume, proposte di nomi tecnici più o meno fondate, ipotesi di allargamento della maggioranza mai smentite e neppure confermate. Ma la quadra non si trova, neppure in nome di quel rilancio politico e programmatico invocato da mesi, anche dall’interno della maggioranza. Eboli, intanto, resta sospesa. In un equilibrio precario che rischia di caratterizzare l’intera consiliatura.