Maggioranza di nuovo in fibrillazione a Eboli. A distanza di poche ore, dueprese di posizione interne alla coalizione di governo puntano il dito contro il metodo del sindaco Mario Conte. Prima Uniti per il Territorio, con i consiglieri Massa, Costantino e Maratea, poi Eboli Domani con Lavorgna, Moscariello e Pierro denunciano le medesime criticità: decisioni assunte senza confronto, Consiglio Comunale esautorato, gruppi consiliari chiamati a ratificare anziché a partecipare.
Caso scatenante, la delibera sugli eventi estivi, approvata in giunta attingendo alle risorse destinate in bilancio al periodo natalizio, tramite una variazione di PEG che ha modificato, di fatto, il bilancio senza il coinvolgimento dell’assise consiliare.
Uniti per il Territorio parla di «approccio arrogante» e «mortificazione del ruolo dei consiglieri». Denunciando tagli significativi in diversi settori a fronte di altri, come la Cultura, il gruppo segnala anche la delega all’Ambiente vacante da mesi e chiede al primo cittadino una riflessione sul metodo per verificare se sussistano ancora le condizioni per proseguire in modo coeso. Sulla stessa lunghezza d’onda, Eboli Domani che, rivendicando «il proprio ruolo fatto di partecipazione, proposta e controllo politico», lancia un perentorio «giù le mani» a difesa dell’assessore al Bilancio, Sgritta, e invita il sindaco ad abbandonare «logiche verticistiche», perché «una coalizione forte non si costruisce imponendo silenzi».
A complicare il quadro, la scadenza prefettizia sul rendiconto finanziario: 20 giorni per approvarlo, pena lo scioglimento del Consiglio. L’assise cittadina è già fissata per il 19 giugno. Con una maggioranza in fibrillazione, rischia di diventare l’ennesimo banco di prova.