«Da questo momento Eboli Domani passa all’opposizione». È l’annuncio che il gruppo consiliare affida a una nota all’indomani dello strappo consumatori nel Consiglio comunale sul Bilancio Consuntivo, quando, dopo una sospensione richiesta dallo stesso gruppo, la seduta non è potuta proseguire per mancanza del numero legale. Ieri sera il sindaco Mario Conte ha revocato la delega al vicesindaco e assessore Gianmaria Sgritta, definendo l’atteggiamento di Eboli Domani «una scelta di estrema gravità politica e istituzionale». Oggi arriva la reazione.
Nel comunicato, firmato dai consiglieri Lavorgna, Moscariello e Pierro e dagli assessori Sgritta e Corrado, il gruppo respinge le accuse e attribuisce la crisi a un «isolamento politico e amministrativo», citando come casi emblematici il Piano Urbanistico Comunale, presentato secondo Eboli Domani senza un reale confronto, e la mancata rappresentanza della minoranza nella Commissione per il Paesaggio. «La misura è colma», si legge nella nota. «La città non può più essere ostaggio di un sindaco sempre più autoreferenziale», prosegue il testo, denunciando una «vera paralisi» del Consiglio e invocando «trasparenza e partecipazione».
Ospite di RadioEboli1, proprio mentre la nota veniva diffusa, il sindaco Conte ha replicato, affermando che i consiglieri di Eboli Domani dovrebbero chiarire le «vere motivazioni» del loro comportamento, a detta del primo cittadino «personali e non politiche». Resta da capire cosa accadrà nelle prossime ore: con la diffida prefettizia che intima l’approvazione del Consuntivo entro fine mese, pena il commissariamento, non è remota la proposta di un governo di salute pubblica, per scongiurarlo.