Si sono svolti questa mattina, presso il Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano a Eboli, i funerali di Fra Giuseppe Celli, frate minore cappuccino, figura di riferimento della comunità francescana nazionale e guida spirituale per molti fedeli. La celebrazione, è stata presieduta da mons. Alfonso Raimo, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, alla presenza di quasi un centinaio tra sacerdoti e frati francescani, oltre a numerosi fedeli.
Toccanti le parole di monsignor Raimo, che ha ricordato come la morte, giunta improvvisa «come un ladro nella notte» non abbia colto impreparato fra Giuseppe, che si sarà fatto trovare «con la cintura ai fianchi e la lanterna accesa», secondo una visione profondamente francescana della vita e della morte. Durante la liturgia è stata letta anche una lettera del Vescovo di Salerno Monsignor Andrea Bellandi, che ha definito padre Celli un punto di riferimento per seminaristi, formatori e per l’intera comunità religiosa.
Originario di Torre Orsaia e appartenente alla Provincia Cappuccina di Campania-Basilicata, fra Giuseppe è stato guardiano rettore del santuario ebolitano tra gli anni ‘80 e ‘90, responsabile provinciale e nazionale della Pastorale vocazionale francescana e segretario dei provinciali d’Italia dell’Ordine dei Frati Minori. Lascia un’eredità spirituale profonda ed autentica, avendo vissuto il suo ministero nel segno della semplicità, dell’ascolto e della vicinanza agli ultimi. Al termine della celebrazione la salma è stata trasferita nel suo paese natale.