Ad Eboli ancora una settimana consumata tra dichiarazioni, vertici annunciati e non sempre celebrati e posizioni incrociate.
Giorni pieni ma vuoti, in cui la politica ad Eboli ha girato intorno al problema senza risolverlo. La crisi della maggioranza che sostiene il sindaco Mario Conte resta lì, ingombrante, mentre le opposizioni tentano la carta della mozione di sfiducia e il Partito Democratico si scopre diviso. La frattura è emersa con le dichiarazioni del dirigente dem Luca Sgroia, per il quale la mozione rappresenta «Una manovra delle destre» a cui il PD non può aderire. Fratelli d’Italia l’aveva anticipato, annunciando la mancata adesione di «Un consigliere vicino all’area Sgroia». Senza quella decima firma, presentare il documento sarebbe inutile. Dalla maggioranza, Eboli Domani invoca il «bene del paese», ma Sinistra Italiana parla di «dichiarazioni autoassolutorie». “Basta tatticismi” è la frase che accomuna entrambe le forze politiche. Per Fratelli d’Italia, però, è «l’ammissione che da quattro anni tattiche e calcoli sono lo stile di governo della città». La mozione di sfiducia rischia di essere archiviata prima ancora di vedere la luce. Le opposizioni non fanno fronte comune, la maggioranza sopravvive grazie alle loro divisioni. Eboli resta ferma, ostaggio di una politica incapace di decidere. Una paralisi che appare l’unica certezza su cui tutti convergono.