Cultura ed Eventi

Eboli, Marcia della Pace: 800 passi per la fraternità

By Sud Tv

January 23, 2026

Un cammino simbolico attraverso la città per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Domenica 1 febbraio Eboli luogo di incontro e fratellanza con la “Marcia della Pace”, un’iniziativa che punta a unire la città in un percorso simbolico di 800 passi verso una cultura di convivenza pacifica.

[di Maria Vita Della Monica]

L’iniziativa è promossa dalla Parrocchia Santa Maria del Carmine, dall’Oratorio Anspi San Francesco e da Webradio “Francesco”, la marcia vuole essere un percorso non solo geografico, ma un vero e proprio cammino spirituale e civile, aperto a tutti. La partenza è prevista per le ore 16:30, in Piazza San Francesco. Dal centro storico, il colorato corteo attraverserà, poi, il cuore della città per concludersi alle 18:30 in Piazza della Repubblica.

«Siamo per la pace disarmata e disarmante» dichiarano gli organizzatori, lanciando un messaggio inequivocabile contro ogni forma di violenza. La Marcia della Pace vuole essere, infatti, una testimonianza concreta dell’impegno per la costruzione di relazioni basate sul rispetto reciproco e sulla non-violenza, coinvolgendo cittadini, famiglie e associazioni in un momento di fratellanza condivisa.

Il numero 800, nella denominazione dell’iniziativa, custodisce un significato profondo. La marcia ebolitana si inserisce, infatti, nel più ampio cammino spirituale che celebra gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il cui Transito culminerà proprio nel 2026 ad Assisi: un percorso di preghiera e riscoperta della pace e della fraternità francescana ispirato all’esempio e agli insegnamenti del Poverello di Assisi, un movimento nazionale che vede insieme comunità, scuole e parrocchie in tutta Italia.

La comunità del centro storico, guidata da Padre Salvatore Mancino, non è nuova a questo tipo di iniziative: negli anni Parrocchia e Oratorio hanno dato vita a momenti di riflessione sul tema della pace, coinvolgendo l’intera città. Mentre il mondo continua a contare le sue ferite, Eboli sceglie di contare i passi verso la pace. Ottocento passi che sono una risposta silenziosa ma ferma alla violenza, un richiamo alla responsabilità di ciascuno nella costruzione di un futuro diverso. Perché, come ricorda l’insegnamento francescano, non si tratta di aspettare la pace, ma di farla accadere, qui e ora, un passo alla volta.