Ad Eboli cinque consiglieri comunali hanno presentato un’istanza al fine di sollecitare l’attivazione della definizione agevolata delle entrate locali, prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
Si tratta di Cosimo Pio Di Benedetto, Emilio Masala, Giuseppe Norma, Cosimo Naponiello e Damiano Cardiello, esponenti di opposizione nell’assise cittadina che chiedono all’amministrazione di utilizzare la facoltà concessa dall’articolo 1, commi 102-110, della Legge 199/2025, che consente agli enti territoriali di ridurre o azzerare sanzioni e interessi sui tributi locali. La sanatoria riguarderebbe IMU, TARI, TASI pregressa, entrate patrimoniali e anche sanzioni amministrative come le multe stradali. Di essa potrebbero beneficiare crediti già accertati, posizioni in riscossione coattiva, rateizzazioni decadute e versamenti omessi.
“In un momento di difficoltà delle famiglie”- scrivono i cinque consiglieri- “l’Ente può essere accanto ai contribuenti, permettendo di sanare le posizioni debitorie”. L’operazione, a loro avviso, consentirebbe anche al Comune di recuperare crediti difficilmente esigibili.
Con l’istanza, indirizzata al sindaco, Mario Conte, al presidente del consiglio comunale, Cosimo Brenga, a presidente della commissione consiliare Bilancio, Adolfo Lavorgna e al Capo della ragioneria dell’ente, Cosimo Marmora, i consiglieri invitano a “dare corso ad istruttoria, commissione di approfondimento e consiglio comunale” per aderire formalmente alla procedura di definizione agevolata.