Mentre la città resta sospesa nell’attesa della seconda convocazione del consiglio comunale sul rendiconto, fissata per il 13 luglio, un’altra partita cruciale per il futuro di Eboli sembra scontare lo stesso clima di instabilità politica: quella del PRIUS, il Programma Integrato di Rigenerazione Urbana Sostenibile, su cui pesano rinvii e incertezza crescente. A dirlo è Alleanza Verdi e Sinistra, che decide di uscire dalla sola denuncia politica per presentare una propria visione alternativa del programma. Il movimento, che riunisce Sinistra Italiana ed Europa Verde, definisce «estremamente preoccupante» il ritardo nell’attuazione del PRIUS, un’occasione che considera irripetibile per la qualità urbana, ambientale e sociale della città. Secondo Alleanza Verdi e Sinistra, dietro lo slittamento dell’attuazione del programma ci sarebbe una gestione politica priva di visione strategica, condizionata da logiche di equilibrio interno e da scontri dentro la maggioranza, con il rischio concreto di perdere premialità e risorse regionali destinate al rilancio di Eboli.
Al centro della proposta alternativa c’è la rifunzionalizzazione dell’area dell’ex pastificio Pezzullo, oggi simbolo di degrado, da trasformare, con la demolizione delle volumetrie prive di valore e la salvaguardia degli elementi storici, in un nuovo nodo strategico della mobilità sostenibile. Da qui, secondo il progetto, dovrebbero svilupparsi due direttrici di mobilità dolce: una pista ciclabile comprensoriale in direzione ovest-est capace di collegare Battipaglia, Eboli e Campagna, e un sistema di passerelle ciclo-pedonali sopraelevate lungo l’asse nord-sud, pensate per superare le fratture create da ferrovia e tangenziale e ricucire il centro storico, Piazza della Repubblica, via Carlo Rosselli e il Palasele con i servizi a sud dell’autostrada.
La proposta si estende anche al verde urbano, con un progetto di rinaturalizzazione della fascia compresa tra Fontanelle e il cimitero attraverso interventi di de-paving e semina temporanea, la cui gestione potrebbe essere affidata a cooperative sociali, favorendo l’inserimento lavorativo di persone fragili. Prevista inoltre l’estensione degli orti urbani come nuovi spazi di socialità per giovani, anziani e famiglie, e la valorizzazione di siti come la Villa Romana di Grataglie e l’area di Santa Maria del Loreto, da restituire alla piena fruibilità pubblica come parchi archeologici e ambientali.
Alleanza Verdi e Sinistra chiude l’intervento ribadendo la disponibilità a un confronto costruttivo, ma ammonisce: Eboli «non può continuare a perdere opportunità fondamentali a causa di conflitti politici e calcoli elettorali». Il PRIUS, sottolinea il movimento, deve diventare «il motore di una nuova stagione di sviluppo sostenibile», e non l’ennesima vittima di rinvii e giochi di potere.