Dopo la pausa estiva, il tavolo dell’area progressista ebolitana è tornato a riunirsi.
Ieri sera, nella sede di Eboli Responsabile, le forze politiche si sono incontrate per riprendere il percorso verso una coalizione unitaria alle amministrative della primavera 2027. Presenti Avanti PSI, AVS, M5S, Rifondazione Comunista, Eboli Popolare ed Eboli Responsabile, le stesse forze politiche che si erano messe al lavoro già all’indomani della caduta anticipata dell’amministrazione Conte, più due presenze nuove, in quella che la nota a margine della riunione definisce «fase interlocutoria e di ascolto»: il PD, con l’ex consigliere Pierluigi Giarletta, e Progetto Civico Italia, con Luigi Morena. Assenti, invece, questa volta, i Riformisti e Democratici, che pure alle riunioni precedenti avevano preso parte.
Al centro del confronto i contenuti politici della futura coalizione e la necessità di un cambio di passo rispetto alle ultime tre amministrazioni. Nell’ultimo appuntamento prima dell’estate erano emerse le prime tensioni, con voci critiche sulla scarsa chiarezza del percorso e sulle fughe in avanti di qualcuno. Ma a quanto pare la volontà di un percorso comune non viene meno. Annunciati, infatti, nuovi incontri per superare le criticità emerse e l’avvio di un lavoro tecnico sul programma, che contemplerà confronti con le rappresentanze produttive, economiche, sociali e ambientaliste della città.
Al di là del programma, resta da capire chi potrà rappresentarlo alla guida della coalizione. E proprio l’ingresso, seppure ancora in una posizione di «ascolto», di PD e Progetto Civico Italia sembra allargare, più che restringere, le possibilità sulla sintesi di un candidato sindaco unitario. Il PD, in particolare, è un partito che al suo interno registra la presenza di anime diverse: si vedrà nelle prossime settimane se la posizione di «ascolto» tenuta ieri sia condivisa da tutte le sue componenti, e se quella presenza ancora informale si tradurrà in una partecipazione piena e ufficiale al tavolo. Allo stesso modo, c’è da capire se anche i Riformisti e Democratici, con l’ex assessore Salvatore Marisei, torneranno al tavolo o se invece percorreranno altre strade.